Heroes, episodio 1.9 - HomecomingSolitamente, e soprattutto negli ultimi anni, i grandi successi televisivi americani si traducono in altrettanto grandi successi nel nostro paese: 'Survivors', che da noi ha dato vita a 'L'isola dei famosi', 'American idol', che da noi ha trasformato 'Amici' e creato decine di emuli, per non parlare poi dello stile dei telegiornali o dei talk show, imitati, spesso solo nella forma e non nella sostanza, ormai da anni. Fa quindi un certo effetto il recente flop italiano di 'Heroes', serie di buon successo oltreoceano che Italia 1 ha lanciato nelle scorse settimane in prima serata la domenica sera ma che, nonostante l'insistenza e la buona campagna promozionale, è stata poi costretta a cancellare, programmando gli ultimi quattro episodi in terza serata e lasciando seri dubbi sull'approdo della nuova stagione l'anno prossimo.
Sorprende, tutto questo, soprattutto perché 'Heroes' è serie discreta, capace di cogliere il lato più affascinante del fumetto supereroistico americano, cioè l'aura di mistero e di lotta sempre sospesa e mai veramente svolta che caratterizza i migliori comics made in Usa: allo stesso modo, infatti, 'Heroes' dipana i suoi misteri lentamente, pezzo per pezzo, con sottotrame che hanno l'evidente obiettivo di rendersi chiare e pienamente comprensibili solo nel gran finale di stagione. Fortemente ispirato alla saga degli X-Men (con cui ha in comune l'idea di un potere genetico che gente normale e con altrettanto normali problemi si trova a dover gestire, tra l'ostilità generale), il serial denota una più che buona capacità produttiva, con effetti speciali sostanzialmente convincenti nonostante sia sempre difficile far convivere budget televisivi e superpoteri e attori di discreta qualità, tra i quali spiccano anche alcuni volti già noti dei fans delle serie tv come Milo Ventimiglia ('Una mamma per amica') e Greg Grunberg ('Felicity' e 'Alias'), anche se la vera rivelazione sembra essere la giovane Hayden Panettiere, che interpreta il ruolo di Claire Bennett; a peccare, forse, di eccessivo 'citazionismo' è proprio la sceneggiatura, interessante e ricca di spunti per i neofiti ma almeno in parte stantia per chi conosce e frequenta già il genere.
Un serial, quindi, che avrebbe avuto tutti gli elementi per piacere ai giovanissimi e non solo a loro; certo, rispetto a telefilm di ambientazione simile come 'Smallville' manca o è comunque marginale l'aspetto romantico-adolescenziale, ma dal punto di vista avventuroso 'Heroes' è decisamente superiore a tutte le altre serie supereroistiche e si avvicina ai livelli di suspense di serial che ormai hanno fatto scuola come 'Lost'. Speriamo solo di poterla seguire anche l'anno prossimo.
Filmografia essenziale di Milo Ventimiglia (continua nella sua biografia): Kiss me (1999) | Una mamma per amica (2001/2006, telefilm) | American dreams (2004/2005, telefilm) | Cursed - Il maleficio (2005) | Rocky Balboa (2006) Recensioni che parlano di Heroes: Californication, episodio 1.2 - Invito a cena con diletto Articoli che parlano di Heroes: Emmy 2007: è 'Ugly Betty' la sorpresa delle nomination Biografie che parlano di Heroes: Milo Ventimiglia Schede che parlano di Heroes: Heroes, episodio 1.1 - Genesi | Heroes, episodio 2.1 - Quattro mesi dopo... Premi e nomination di Heroes: Golden Globe 2007 (2 nomination)
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