Good vs. Evil, episodio 2.6 - Agenzia matrimonialeGli ultimi anni, sia in tv che al cinema e nei libri, sono stati indubbiamente caratterizzati dal successo della magia, in tutte le sue forme: attraverso un percorso che va dalle scuole per piccoli maghi fino alle alleanze di streghe, il pubblico sembra aver infatti riscoperto il fascino del paranormale, anche se almeno ad un primo impatto slegato dall'horror e dagli aspetti più macabri del genere e trattato in maniera scanzonata e irriverente. Sulla stessa scia, com'è inevitabile, si pone anche un telefilm come 'Good vs. Evil', una parodia di questa moda che in realtà si pone, ambiguamente, a metà strada tra lo sberleffo vero e proprio e l'imitazione.
Al centro della serie, trasmessa in Italia dal canale satellitare Jimmy, c'è una sorta di 'agenzia angelica' che ha il compito di impedire che gli esseri umani vendano la propria anima al diavolo: fondamenti antichi, triti e ritriti, del paranormale, che però vengono qui estremizzati con una squadra angelica molto strampalata e ben poco divina e invece una compagine demoniaca più che agguerrita. Sia chiaro, la serie non è esplicitamente comica e quindi, a livello prettamente narrativo, può essere benissimo letta come una serie d'azione sui generis, forse priva del ritmo e della tensione proprie delle classiche serie paranormali ma pur sempre almeno in parte intrigante; ad un livello superiore, però, che potremmo definire metanarrativo, risultano evidenti i giochi, gli scherzi e le parodie che gli sceneggiatori si divertono a mettere in scena, prendendo a bersaglio un po' tutti i luoghi comuni del genere e proponendo anche un linguaggio ben più esplicito dei normali telefilm mainstream a cui siamo abituati.
Una serie, quindi, che ad un primo impatto sembra non reggere il passo (anche a livello di messa in scena, con effetti speciali francamente assenti e recitazioni approssimative) con i suoi più illustri parenti, ma che risulta più che godibile se intesa come volontaria presa in giro di questa imperante moda del magico e del soprannaturale. Ad ogni modo, simpatico, ma nulla più.
Filmografia essenziale di Richard Brooks (1962): Saigon (1988) | Law & order (1990/1993, telefilm) | L'ora della violenza (1996) | Il Corvo 2 (1996) | NYPD, episodi 5.20 e 8.3 (1998 e 2001, telefilm)
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