The office, episodio 1.2 - Diversity dayQualche mese fa ci siamo trovati a parlare, per la verità malcelando l'entusiasmo, di 'The office', serie britannica prodotta dalla BBC che negli ultimi anni s'era dimostrata tra le più interessanti a livello non solo europeo ma addirittura mondiale per il ritratto dissacrante e in anticipo sui tempi che ha saputo dare della vita lavorativa dei 'colletti bianchi'. Oggi ritorniamo sull'argomento con la tanto annunciata, e finalmente trasmessa anche in Italia su Fox, versione americana della serie, che riesce, inaspettatamente, a preservarne alcuni dei caratteri forti, anche se ne perde altri per la strada.
Partiamo dai difetti. Prima di tutto, la serie prodotta dalla Nbc non ha Ricky Gervais nel proprio cast, e già questo, probabilmente, abbassa di un punto la valutazione complessiva: Gervais, anche sceneggiatore della versione britannica, era infatti il valore aggiunto della serie madre, abilissimo nel tratteggiare la figura di un capoufficio vile ma al contempo pieno di sé, incoerente e incapace, il vero e proprio uomo senza qualità; il pur discreto Steve Carell, insomma, non riesce a reggere il confronto. Anche la comicità è di livello inferiore: in Inghilterra era all'insegna del non-sense, dell'assurdo e, proprio per questo, molto originale; qui, invece, si configura in maniera più tradizionale, più 'americana', anche se gli spunti surreali rimangono comunque ben presenti. I pregi, invece, sono facili da individuare e sono gli stessi della serie britannica: stile fuori dagli schemi, temi originali e una regia che sa sfruttare al meglio i caratteri del reality show (anche se qui si tratta di una finzione scenica).
Una serie comunque di ottimo livello, che risente forse del confronto ma che giustamente in America, dove la stragrande maggioranza degli ascoltatori non aveva mai visto un episodio dello show inglese, ha spopolato nel giudizio della critica. Per chi in tv cerca qualcosa di nuovo, ma con moderazione.
Filmografia essenziale di John Krasinski (20/10/1979): Jarhead (2005) | Dreamgirls (2006) | Licenza di matrimonio (2007) | Shrek terzo (2007) | In amore niente regole (2008) Recensioni che parlano di The office (2005): 40 anni vergine Articoli che parlano di The office (2005): 'I segreti di Brokeback mountain' vince anche ai Golden Globes | Emmy: ignorati 'Desperate housewives' e 'Lost', vincono 'The office' e '24' | Emmy 2007: è 'Ugly Betty' la sorpresa delle nomination Premi e nomination di The office (2005): Golden Globe 2008 (1 nomination) | Golden Globe 2007 (2 nomination) | Emmy 2006 (1 premio e 3 nomination) | Golden Globe 2006 (1 premio)
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