Hollywood non è più quella di una volta, quando ai divi si perdonava di tutto di più: Tom Cruise, la cui popolarità è rapidamente scesa negli ultimi anni, è stato licenziato nei giorni scorsi dalla Paramount, non tanto per gli incassi dei suoi film ma per la sempre più imbarazzante adesione dell'attore a Scientology...
Già nei mesi scorsi Cruise aveva infatti lasciato basiti i suoi fans, prima saltando sui divani dell'Oprah Winfrey show, poi suggerendo che tutte le partorienti, come la sua nuova compagna Katie Holmes (a cui ha tra l'altro imposto il nome di Kate), rinunciassero agli antidolorifici come propone appunto Scientology, proposta che ha suscitato le ire delle femministe e della collega Brooke Shields. Insomma, non un bel periodo per la popolarità di Cruise che, come rilevavamo pochi giorni fa, è crollata anche nei sondaggi, portando la Paramount alla sofferta decisione di rompere il contratto che legava Cruise alla compagnia da ben 14 anni e che in questo lungo arco di tempo aveva portato ad incassi complessivi del valore di 2,5 miliardi di dollari. Ora per l'ex marito di Nicole Kidman la strada da percorrere, a sentire i suoi agenti, è una sola: quella cioè di cercarsi autonomamente i finanziamenti, non facendo capo a nessuna major. Ad ogni modo, problemi a trovare i soldi non dovrebbero essercene: basti pensare che 'Mission: impossible III', ultimo lavoro di Cruise, ha incassato una cifra stimata tra i 100 e i 150 milioni di dollari.
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