I favoriti per il prossimo Nobel per la letteratura, che verrà assegnato in questo mese di ottobre, sembrano essere, almeno a giudicare dalle quote dei bookmaker inglesi, due scrittori islamici, il turco Orhan Pamuk e il siriano Adonis. Più staccato, invece, il romanziere americano Philip Roth...
Tra gli altri candidati indicati agli scommettitori si segnalano anche il giornalista polacco Ryszard Kapuscinski, la scrittrice e saggista americana Joyce Carol Oates, il poeta sudcoreano Ko Un, quello svedese Thomas Transtromer e poi ancora, con quote più alte, Milan Kundera, Margaret Atwood, John Updike, Paul Auster e perfino Bob Dylan (dato però alla stratosferica quota di 500 a 1). I giornali americani, comunque, non sembrano aver reagito benissimo alle previsioni sui favoriti visto che Roth e gli altri statunitensi vengono dati piuttosto indietro rispetto a nomi mediorientali o comunque sconosciuti al grande pubblico: il 'Los Angeles Times', tra l'altro, ha calcato la mano ribadendo come negli ultimi anni, e in particolare dal premio assegnato al nostro Dario Fo nel 1997, l'Accademia svedese abbia premiato soprattutto autori o poco noti o politicamente molto schierati, come, cita l'articolo, proprio Fo o l'austriaca Elfriede Jelinek, vincitrice nel 2004; il fatto quindi che i due principali candidati vengano da zone al centro del dibattito internazionale come due paesi islamici (la Turchia per il primo, la Siria e il Libano per il secondo, che però ora vive in Francia) viene vista dal giornale californiano come una mossa determinata da ragioni geopolitiche più che non puramente artistiche.
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