Melissa Panarello, autrice del bestseller '100 colpi di spazzola', attacca Francesca Neri e l'intera produzione del film tratto dal suo libro che dovrebbe intitolarsi proprio 'Melissa P.': «Dopo avermi cacciata dal progetto hanno stravolto sia il libro che il personaggio principale. Ed ora non rispondono più al telefono»...
In un primo momento, infatti, la giovane scrittrice siciliana era stata coinvolta da Francesca Neri, produttrice del film, all'interno della lavorazione e aveva scritto assieme agli sceneggiatori un primo trattamento. «Mi avevano anche chiesto - spiega - di interpretare il film: all'inizio avevo declinato l'invito, poi ho preso in considerazione la proposta. Ma quando è arrivato il regista Luca Guadagnino la storia è cambiata: mi hanno dato un nuovo trattamento che era un liberissimo adattamento del libro. Anzi, diciamo che per situazioni, dettagli, personaggi, esperienze della protagonista non c'entrava più niente. Ho allora sottolineato queste differenze e il risultato è che sono stata cacciata dal progetto e da tre mesi fanno addirittura finta di non conoscermi». Mentre dal set, che si è aperto in questi giorni, preferiscono non commentare l'accaduto, la vera Melissa P. minaccia ora di arrivare alle vie legali: «Se vogliono raccontare la vita di Melissa a modo loro, facciano pure. Ma che sia la vita di una 'Melissa' e non quella di 'Melissa P.', cioè la mia: la mia vita la tratto bene e esigo che anche gli altri facciano altrettanto. Se non lo fanno sono calunniatori».
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