Il paese natale dello scrittore Gabriel García Márquez, Aracataca, in Colombia, cambierà presto nome in Macondo, per omaggiare il luogo descritto dallo scrittore nei suoi romanzi e, si spera, per attirare quel po' di turismo ormai necessario per sopravvivere in una zona sempre più depressa e povera...
Il paesino, non distante da Barranquilla, diede i natali allo scrittore nel 1928 e ne raccolse le esperienze dell'infanzia, quando vi viveva con i nonni; Márquez lo abbandonò nel 1940, a 12 anni, per trasferirsi a Bogotà per studiare prima in una scuola di gesuiti e poi alla Facoltà di Giurisprudenza, ma non se ne dimenticò mai, rimanendo legato a quell'atmosfera magica che tanta parte ha avuto poi nei suoi romanzi. Il nome stesso di Macondo, secondo quanto ha raccontato lo scrittore, deriva da un ricordo dell'infanzia: Macondo è infatti il nome di un albero tropicale assente in quella zona della Colombia, ma che Márquez scoprì, senza saperne il significato, all'ingresso in una coltivazione di banane.
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