Curioso articolo di Liz Kelly, giornalista del Washington Post che sul prestigioso quotidiano americano (e sul relativo blog telematico) tiene una rubrica dal titolo 'Celebritology': il titolo è 'Dear George' ed altro non è che una lettera aperta a George Clooney affinché non partecipi al progetto di 'Ocean's thirteen', annunciato come assai probabile in questi giorni...
«George - si legge nell'articolo -, non farlo. Non fare 'Ocean's thirteen'. 'Ocean's twelve' è stato già abbastanza brutto». E si procede poi ad un elenco breve ma rappresentativo delle numerose recensioni negative all'ultimo film della serie, uscito due anni fa, mentre, in una foto che ritrate Clooney assieme a Brad Pitt e Matt Damon, è stata aggiunta una didascalia che recita: 'Ok, allora stai dicendo che è una buona idea fare un sequel del nostro sequel di un remake?'. La macchina hollywoodiana del film seriale, insomma, sembra qui portata alle sue estreme conseguenze, nonostante il cast, come nei due precedenti episodi, sia di grande fama: alla regia è confermato Steven Soderbergh, mentre nel cast figurano le stesse star del primo episodio (addio, quindi, a Catherine Zeta-Jones, Vincent Cassel e Bruce Willis, new entry del secondo episodio) più un fantomatico tredicesimo membro della banda, il cui nome è ancora rigorosamente top secret. Come conclude la stessa Kelly, comunque, il progetto con ogni probabilità diverrà comunque realtà, visto che 'Ocean's eleven' ha guadagnato, a suo tempo, 444 milioni di dollari e il suo seguito ne ha incassati 350: i soldi, insomma, smuovono anche i migliori attori.
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