'Borat', il film sorpresa della stagione cinematografica, è stato in questi giorni vietato in Russia dalla Commissione federale di cultura e cinematografia, che ha ritenuto che i contenuti della pellicola potrebbero essere considerati offensivi da alcuni spettatori...
La pellicola interpretata dal comico inglese Sacha Baron Cohen (già famoso per il personaggio di Ali G) presenta infatti le avventure del giornalista Borat Sagdiyev, che dall'immaginario Kazakhstan viene inviato negli Stati Uniti per girare un documentario sull'american way of life, finendo per vivere situazioni paradossali in cui la comicità emerge dal confronto tra lo stile di vita 'civilizzato' dell'Occidente e quello più discutibile di una inesistente repubblica ex sovietica: basti pensare che nel film il Kazakhstan è uno stato in cui lo stupro è il rapporto consueto tra uomo e donna, in cui ci si vanta di avere per sorella 'la seconda più grande prostituta del paese' e in cui si prendono a fucilate i cani. La 20th Century Fox, che evidentemente crede molto nel film, aveva già deciso di diffondere la pellicola in 300 sale sul suolo russo a partire dal 30 novembre prossimo, ma ha dovuto fare repentinamente marcia indietro; ora dovrà presentare ricorso all'ente federale, sperando di veder ridotta la censura totale ad un semplice divieto in base all'età.
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