La nuova frontiera del fumetto supereroistico sembra essere, a giudicare da quello che sta accadendo in America in questi mesi, la tematica sessuale. La Dc Comics, la casa editrice che ha inventato il genere negli anni '30, ha infatti annunciato un restyling di Batwoman, controparte femminile di Batman, all'insegna dell'omosessualità, mentre qualche rivista avanza dubbi sull'eterosessualità del prossimo Superman cinematografico...
La nuova Batwoman, che dovrebbe comparire nelle fumetterie americane a luglio, è infatti ora una ricca signora dell'alta società che intrattiene una relazione lesbica con Renee Montoya, ex detective della polizia già nota al pubblico delle testate dell'uomo pipistrello, e s'inserisce all'interno di un più ampio programma di restyling della Dc che vuole recuperare vecchi personaggi (la testata di Batwoman era assente dal 1979) riadattandoli ai nuovi standard e alle nuove tematiche, infragendo anche se possibile qualche tabù. Niente di clamoroso, comunque, se non fosse che qualche rivista statunitense, ed in particolare 'The advocate', ha colto la palla al balzo per lanciare in maniera più ampia il tema dell'omosessualità nei fumetti, chiedendosi in copertina, di fianco ad una foto dell'attore Brandon Routh con indosso il famoso costume, se Superman non fosse gay. A rispondere e mettere a tacere le polemiche è però stato il regista della nuova pellicola dedicata all'uomo d'acciaio, Bryan Singer, già regista dei due primi film dedicati agli X-Men e gay dichiarato: «Superman è probabilmente il personaggio più eterosessuale di tutti i film che ho fatto. Non penso proprio che sia gay».
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