Vinicio Capossela - Canzoni a manovellaA volte per essere originali non bisogna per forza essere anche innovativi. Prendiamo ad esempio la musica: i generi predominanti, in Italia e nel mondo, sono il pop, l'hip hop, il rock, il rap, il punk e poco altro ancora; qualcuno, ultimamente, si dedica allo swing, qualcun altro ha aperto ai ritmi sudamericani. Vinicio Capossela, invece, già da molti anni fa musica che potremmo definire in un certo senso barocca e decadente, che è sì fatta anche, al suo interno, di swing, a volte di blues e di qualche vaga tonalità latina, ma che soprattutto riflette un gusto ridondante e antico fatto di sagre paesane e influenze dall'est.
Proprio pensando a Capossela dicevamo, quindi, che originalità e innovazione non vanno sempre di pari passo: a ben guardare, infatti, di artisti che propongono musica simile a quella del cantautore nato in Germania non ce ne sono, anche se nel contempo questa musica è in realtà il rimasuglio e il rimescolamento di influenze antiche, classiche e barocche, di atmosfere da primo Novecento e di liriche dominate dal nonsense, dal gioco, dallo scherzo. 'Canzoni a manovella', album uscito nel 2000, è forse il punto d'arrivo più alto della più che decennale carriera artistica di Capossela, disco della maturità e insieme, ci pare, del limite: da un lato questo barocchismo popolano giunge qui infatti al compimento massimo, a quelle che sembrano essere tutte le sue migliori variazioni possibili; dall'altro però esso mostra anche, appunto, il suo limite, la sua compiutezza irripetibile e, nel finale dell'album, il suo ripetersi in modi manieristici che, se pur ben si sposano con la concezione dell'arte barocca, finiscono per perdere qualcosa dal punto di vista creativo.
Un ottimo album, sotto certi diverse angolazioni perfetto e inarrivabile, ma che dimostra alla lunga scarsa lungimiranza e, forse, di aver tagliato un po' le gambe allo stesso cantautore che da allora, infatti, non ha più fatto uscire un disco d'inediti, dedicandosi piuttosto alla narrativa. Ad ogni modo, un disco che rimane un capolavoro di una musica che non c'è più (e forse sta anche qui il suo fascino).
Discografia essenziale di Vinicio Capossela (continua nella sua biografia): All'una e trentacinque circa (1990) | Camera a sud (1994) | Il ballo di San Vito (1996) | Liveinvolvo (1998) | Ovunque proteggi (2006) Articoli che parlano di Vinicio Capossela: Concerto del primo maggio: Ligabue e Jovanotti non ci saranno Biografie che parlano di Vinicio Capossela: Vinicio Capossela Schede che parlano di Vinicio Capossela: Non chiamarmi Omar | Vinicio Capossela - L'indispensabile | Vinicio Capossela - Ovunque proteggi
[ Torna all'indice delle recensioni | Posta un commento nel forum ] |
|