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Radiohead - Pablo honey

Radiohead - Pablo honey
SCARICALO SU iTUNES
anno: 1993
etichetta: Parlophone
tracklist:
1. You
2. Creep
3. How do you?
4. Stop whispering
5. Thinking about you
6. Anyone can play guitar
7. Ripcord
8. Vegetable
9. Prove yourself
10. I can't
11. Lurgee
12. Blow out
canzoni migliori: Anyone can play guitar (4,5/5)
data recensione: 29 dicembre 2009
autore: scrip
visite: 2823
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voto recensore: 8/10
voto utenti: nessun voto

Ci sono band che influenzano un intero decennio, non solo nelle vendite di dischi ma anche nell'immaginario collettivo, nell'idea di essere i più rappresentativi esponenti dell'identità di quei dieci anni. Azzardando alcune ipotesi, gli anni '60 sono stati gli anni dei Beatles, gli anni '70, sicuramente più frastagliati, probabilmente dei Led Zeppelin, gli '80 dei Queen, i '90 dei Nirvana. Chi sarà a meritarsi la palma di band degli anni zero? La domanda è ardua e una risposta la si potrà avere solo a posteriori, tra qualche tempo; ma di sicuro tra i candidati ci sono i Radiohead.

La band di Thom Yorke ha bruciato le tappe: già al terzo album, 'Ok computer', uscito nel 1997, erano probabilmente la band più influente del mondo, posizione consolidata anche con gli ultimi lavori, sicuramente meno intensi del disco del '97 ma altrettanto sicuramente di grande impatto, e con le interessanti novità commerciali che hanno portato. E dire che tutto partì nemmeno troppo tempo fa, nel 1993, con 'Pablo honey', album d'esordio che però già allora stupiva per maturità e spunti. Erano gli anni del brit-pop e l'album ne è ovviamente intriso, ma tra le tracce si vede già un passo in più, il tentativo di andare oltre le esperienze di quegli anni: esempio maestro ne è 'Creep', la canzone sicuramente più celebre di tutto il disco, recentemente coverizzata anche da Vasco Rossi col titolo di 'Ad ogni costo'. 'Creep', infatti, per quanto si poggi su una struttura melodica e letteraria piuttosto semplice manifesta, nella voce di Yorke, nel testo e nella distorsione delle chitarre, già un disagio interpretato nello stesso periodo dall'americano Beck, un disagio che di lì a qualche anno emergerà negli atteggiamenti di un'intera generazione.

Al di là di 'Creep', comunque, l'album è buono e, se ascoltato tenendo presente che si trattava di un esordio di imberbi britannici, addirittura ottimo, con una 'Anyone can play guitar', secondo singolo tratto, che si staglia sopra a tutte le altre comunque buone, anche se ancora piuttosto classiche, canzoni. Imperdibile non solo per i fan dei Radiohead.

Discografia essenziale dei Radiohead (continua nella loro biografia): The bends (1995) | Ok computer (1997) | Kid A (2000) | Amnesiac (2001) | In rainbows (2007)


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