Festivalbar 2005 RossaPiù ancora che negli anni passati l'ultima compilation del Festivalbar, e in particolare la versione 'rossa', risulta molto simile ad una pura e semplice accozzaglia di singoli tra loro diversissimi sia per qualità che per toni: da una parte, infatti, le più classiche 'canzonette per l'estate' che non vanno oltre ai soliti ritornelli e ai testi d'amore; dall'altra, alcuni brani se non indimenticabili quantomeno interessanti.
Una tendenza di questo tipo è chiaramente, almeno in parte, inevitabile: un festival televisivo dev'essere in grado di proporre buona musica ma soprattutto di fare ascolti e, purtroppo, gli ascolti si fanno solo coi gruppi o coi motivetti 'di grido', indipendentemente dalla qualità dei brani. Negli anni scorsi, però, ci sembrava si fosse trovata una via di mezzo abbastanza soddisfacente tra successo e qualità, mentre la tracklist di questo 2005 vede accostati, come se niente fosse, un mostro sacro come Beck e il semisconosciuto Simone di 'Quando sei ragazzo', l'italiano approssimativo dei Blue e l'elegante rock indie degli Athlete (unica band poco nota in grado di farsi veramente onore), le liriche superficiali di 'It's like that' di Mariah Carey e quelle ben più convincenti, anche se non straordinarie, di 'Bambina dallo spazio' di Gianluca Grignani.
Un Festivalbar, insomma, dalle due facce, indiscutibilmente vetrina dell'alta classifica ma anche delle contraddizioni di quest'epoca di hit facili e di sorprese difficili. Forse, comunque, per avere quelle quattro o cinque buone canzoni della raccolta converrebbe procurarsi i dischi originali delle varie band, quantomeno per non sostenere anche chi con la musica ha poco da spartire. Approfondimenti e speciali che parlano di Festivalbar 2005 Rossa: Il meglio del 2005
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