Faber. Amico fragile...Sta vendendo bene il nuovo disco dedicato alla memoria di Fabrizio De André (il cui ricavato andrà in beneficenza) che raccoglie le registrazioni del concerto d'omaggio tenutosi a Genova il 12 marzo del 2000. Grandi nomi, come potete vedere dalla tracklist qui sopra, per un prodotto che però, a parte le buone intenzioni di solidarietà e di omaggio ad un grandissimo, è in parte deludente.
Prima di tutto, la scelta dei brani: accanto ai 'classicissimi' (perlopiù eseguiti bene dai vari artisti) si accompagnano dei brani magari altrettanto noti, ma non egualmente efficaci. Spieghiamoci meglio: ogni grande cantante ha, nel suo repertorio, delle canzoni così belle che possono adattarsi a qualunque voce e stile ed altre che invece vantano un'alta qualità principalmente perchè eseguite da quel determinato interprete in quella determinata maniera. Quante volte ci è capitato di sentire una cover di una canzone che abbiamo sempre amato senza però provare nulla? Ci è accaduto lo stesso anche con 'Faber', in più di un'occasione: oltre ai brani ormai divenuti quasi 'universali', il repertorio di De André aveva delle tracce che solo la sua voce calda e profonda, solo il suo ritmo, la sua parlata, rendevano veramente grandi. Così, soprattutto a cavallo tra il primo e il secondo disco, nonostante i validissimi artisti chiamati sul palco, si rischia di scivolare nella noia, in canzoni che perdono improvvisamente la loro verve nonostante i cantanti si sforzino di renderle di nuono vive ora che se ne è andato il loro creatore. Impresa ardua, che a pochi riesce.
Ad ogni modo, un disco che non può mancare nella collezione di un vero fan di Fabrizio De André, anche perché fa comprendere quanto il cantautore ligure fosse amato anche dai propri colleghi (che hanno fatto quasi a gara per mettere la loro voce su una sua canzone).
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