Elliott Smith - Either/OrRecentemente Elliott Smith è tornato al centro dell'attenzione di fans e riviste per due motivi: primo, perché si è da poco celebrato l'anniversario della sua scomparsa, sulla quale forse non verrà mai fatta completa chiarezza; secondo, perché è uscito 'From a basement on the hill', album che contiene le ultime canzoni a cui Smith stava lavorando prima della tragica morte.
Un mito, quello del cantante del Nebraska, che è nato a partire dalla colonna sonora firmata per 'Will Hunting - Genio ribelle' nel 1997 (dove figurano vari brani contenuti proprio in 'Either/Or', come 'Say yes', 'Between the bars' e 'Angeles') e poi tornato indietro, retroattivamente, ai suoi primi lavori. 'Either/Or' è quindi il disco che segna la fine di un'era per Smith, la fine dei dischi indie e l'arrivo di una major e della notorietà, dei riflettori; un cambiamento di prospettiva a cui corrisponderà, a partire dal successivo 'XO', anche un cambiamento di sonorità, meno minimali e più rock. E che 'Either/Or' fosse un disco che chiudeva una fase e si preparava ad aprirne un'altra è chiaro fin dalle prime canzoni, punto più alto e d'arrivo di una sonorità intima, piccola, sussurrata imbracciando una chitarra, raccontando storie quotidiane e misere, in un clima di tristezza ma anche di grande speranza. Un album che risulta ancora oggi di grande livello, originale ma anche gradevole, toccante perfino in più di qualche punto, capace di raccontare in poche parole quello che altri cantanti di successo non riescono a dire neppure in un'intera discografia.
Tutto sembra eccezionalmente semplice nelle canzoni di Elliott Smith, ogni melodia, ogni arpeggio, ogni lirica escono dalle casse come se si trattasse della cosa più naturale del mondo: segno sì di grande maturità, ma anche di un'ispirazione che si presenta solo per un breve periodo della propria vita. Peccato solo che Smith, per disgrazia o per sua propria volontà, non abbia potuto mettersi ulteriormente alla prova.
Discografia essenziale di Steven Paul 'Elliott' Smith (6/8/1969 - 21/10/2003): Roman candle (1994) | Elliott Smith (1995) | XO (1998) | Figure 8 (2000) | From a basement on the hill (2004) Recensioni che parlano di Elliott Smith: Ben Folds Five - Whatever and ever amen | Franz Ferdinand - Franz Ferdinand
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