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David Bowie - The best of 1969/1974

David Bowie - The best of 1969/1974
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anno: 1997
etichetta: Emi
tracklist:
1. Jean Genie
2. Space oddity
3. Starman
4. Ziggy Stardust
5. John, I'm only dancing
6. Rebel, rebel
7. Let's spend the night together
8. Suffragette city
9. Oh! You pretty things
10. Velvet goldmine
11. Drive in saturday
12. Diamond dogs
13. Changes
14. Sorrow
15. The prettiest star
16. Life on Mars?
17. Aladdin sane
18. The man who sold the world
19. Rock'n'roll suicide
20. All the young dudes
canzone migliore: Space oddity (5/5)
data recensione: 19 giugno 2004
autore: -EF
visite: 2989
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voto recensore: 8/10
voto utenti: 5.75/10 (4 voti)

David Bowie è stato probabilmente il più famoso e valido interprete del 'glam rock', una corrente musicale che nella sua versione decadente, soprattutto dagli anni '80 in poi, si è identificata più con un modo di vestire e di porsi sul palcoscenico che con una musica, una sonorità ben precise. Rock alla vecchia maniera, un po' di punk ante-litteram, trasformismo, ambiguità dei testi, divismo ed altro ancora, caratteri che si trovano riuniti in tante canzoni di David Bowie e specialmente in questo best che raccoglie la prima stagione dei successi del cantante inglese, tra il 1969 e il 1974.

Venti tracce per cinque anni di dischi, tra le quali molti capolavori, segno di una stagione fortunata ed insieme irripetibile della carriera di un autore. La bellissima e poetica 'Space oddity' (a nostro avviso la migliore di tutta la produzione di Bowie), ma anche le celeberrime 'Starman', 'Ziggy Stardust', 'Rebel, rebel', 'Changes', 'Life on Mars?', canzoni dove la realtà degli eccessi di tutti i giorni si fonde spesso con la metafora dello spazio, del viaggio, degli alieni, in una creazione a volte poco lineare ma nella maggior parte dei casi geniale. Un periodo che ha creato a suo modo un genere, che ha aperto la strada a tante band tra loro diversissime, in una gamma che va dal punk al grunge, dal pop al rock tradizionale: un'influenza ampissima e memorabile, soprattutto se si considera che in quel lustro Bowie non aveva neppure trent'anni.

Una raccolta che presenta anche qualche brano evitabile, ma quale musicista in soli cinque anni di carriera riesce a sfornare un best di venti tracce? Indispensabile per chi ancora non conosce la musica del rocker britannico.

Discografia essenziale di David Bowie (continua nella sua biografia): Space oddity (1969) | The man who sold the world (1971) | The rise and fall of Ziggy Stardust and the spiders from Mars (1972) | Aladdin sane (1973) | Heroes (1977)


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