Chemical Brothers - Push the buttonIl successo che in questi ultimi anni ha baciato il duo inglese dei Chemical Brothers è piuttosto indicativo dello stato non idilliaco della critica (musicale, e non solo) in Italia e all'estero. Quella stessa musica, infatti, che fino a pochi anni prima veniva etichettata dai critici come spazzatura senza spessore è diventata negli ex Dust Brothers (ma anche in Moby, Prodigy, Fatboy Slim ed altri) emblema di genialità e capolavoro semplicemente aggiungendovi una patina di intellettualità (che ai critici piace sempre) e delle influenze che affondano le radici nel rock, nel pop o nell'hip-hop.
Anche quest'ultimo lavoro, 'Push the button', invece dimostra a nostro avviso come i Chemical Brothers siano non tanto degli artisti, quanto piuttosto degli ottimi tecnici. E non ci riferiamo solo all'uso di campionatori e strumentazioni varie, preferite alle più tradizionali chitarre e batterie, ma semplicemente al tipo di musica che esce dalle tracce dei loro dischi, una musica che il più delle volte riesce sì a stimolare la voglia di ballare e a creare un curioso 'meltin-pot' di generi, ma che di geniale ha poco. E' mestiere, è, se vogliamo, addirittura un documento iperrealista del mondo attuale, ma non è più musica (e forse non lo è mai stata) che spinge a provare qualcosa di profondo, a pensare qualcosa di nuovo, e che anzi, come suggerisce il pezzo d'apertura, 'Galvanize', invita l'ascoltatore a spegnere il cervello e farsi trasportare dal ritmo e dall'elettricità.
Come già successo in altri loro precedenti dischi, però, bisogna anche ammettere che i fratelli chimici qualche buono spunto, sul finire dei loro album, lo piazzano sempre, come accade qui con 'The big jump' e le ottime 'Left right' e 'Close your eyes', dove però il duo dimostra di essere più a suo agio quando le sonorità diventano valore aggiunto di pezzi di genere diverso, hip-hop o melodici. D'altronde, passata la novità del momento, anche questa commistione tra techno e rock, hip-hop, funk e blues inizia a fare il suo tempo.
Discografia essenziale dei Chemical Brothers: Exit planet Dust (1995) | Dig your own hole (1997) | Brothers gonna work it out (1998) | Surrender (1999) | Come with us (2002) Articoli che parlano di Chemical Brothers: I Green Day trionfano agli Mtv Europe Music Awards | Grammy 2006: Mariah Carey fa incetta di nominations | 5 Grammys per gli U2 Premi e nomination di Chemical Brothers: Grammy 2006 (2 premi)
[ Torna all'indice delle recensioni | Posta un commento nel forum ] |
|