Black Rebel Motorcycle Club - HowlQuest'anno la musica ha festeggiato vari anniversari importanti (che abbiamo segnalato anche in un sondaggio che, per ora, trovate in home page, sulla destra): i 20 anni dal Live Aid, i 25 dalla morte di John Lennon, i 30 da 'Born to run' di Bruce Springsteen. E i 40 da 'Like a rolling stone' di Bob Dylan, unico caso di una canzone la cui età anagrafica è considerata importante tanto quanto un album, un megaconcerto planetario o, paradosso, una morte inattesa e tragica. Eppure, l'accostamento non è affatto sacrilego: secondo alcuni (e noi siamo di questo avviso), Bob Dylan è stato l'uomo che più di ogni altro ha cambiato la storia del rock, e 'Like a rolling stone' è l'emblema del suo cambiamento.
Non deve stupire quindi, se ci si perdona questa lunga introduzione, che una band come i Black Rebel Motorcycle Club abbia fatto un percorso a ritroso, partendo dal rock più aggressivo per tornare alle radici della musica, in un certo senso proprio a Bob Dylan. Forse ignota a gran parte del pubblico italiano, la band ha infatti riscosso un discreto successo in Inghilterra due anni fa con l'album 'Take them on, on your own' (giunto al terzo posto in classifica), album caratterizzato da sonorità 'shoegazers' simili a quelle dei Jesus & Mary Chain, capace di mescolare un rock punkeggiante ad atmosfere psichedeliche e rarefatte; tutto però è cambiato, radicalmente, con 'Howl', il nuovo disco uscito quest'anno, dove il gruppo si spoglia di tutti i substrati musicali per tornare veramente alle origini, al blues e al folk, al gospel e al puro rock'n'roll. Dicevamo di Bob Dylan: ed in effetti l'influenza del menestrello americano qui c'è tutta, in ballate dove spunta anche l'armonica e dove pare ad ogni angolo di sentire la sua parlata, sempre in bilico tra rock più moderno e blues d'altri tempi.
Un buon esperimento, quindi, che lascia aperti molti interrogativi sulla nuova via che i Black Rebel Motorcycle Club vorranno intraprendere ma che si configura anche come un doveroso omaggio alla musica più palpabile e concreta della terra, delle radici, della storia di Inghilterra e Stati Uniti (paesi da cui, tra l'altro, provengono i componenti del gruppo). Peccato solo che questa riscoperta folk sembri, già nelle note di quest'album, un intermezzo momentaneo, un esercizio di rilassamento più che una vera e propria nuova strada da seguire e sviluppare.
Discografia essenziale dei Black Rebel Motorcycle Club: Black Rebel Motorcycle Club (2001) | Take them on, on your own (2003)
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