Billie the vision & the dancers - The world according to PabloNel mondo dello spettacolo, non sempre (e qualcuno direbbe quasi mai) successo e talento coincidono: spesso riescono ad arrivare in alto personaggi dalle dubbie capacità furbamente promossi e recensiti, mentre altri dal talento cristallino ma poco commerciale vengono relegati nell'anonimato, limitati al piccolo mercato indipendente. Questo è tanto più vero per la musica, ambiente in cui il mercato è globale e ampio, più che in altri media: per chiunque è possibile prodursi anche in casa un disco e pubblicarlo sul web, rendendolo disponibile in tutto il mondo (soprattutto se cantato in inglese), ma per pochi le radio e i media in genere permettono un'adeguata promozione.
Tra i tanti casi che si potrebbero citare a supporto di questa tesi, uno dei meno noti è sicuramente quello dei Billie the vision and the dancers, gruppo svedese che da pochissimi giorni ha firmato con l'etichetta italiana Tea Kettle Records e che quindi sarà prossimamente in tour anche nel nostro paese (ulteriori info sul sito ufficiale della band: www.billiethevision.com). Autori di già quattro album ottimamente recensiti nella loro madrepatria, i Billie presentano un indie pop abbastanza scanzonato dal punto di vista musicale ma non altrettanto da quello delle liriche, dove, a testi dal carattere più leggero si affiancano, di tanto in tanto, punte dolorose. 'The world according to Pablo', uscito nel 2005 e, come gli altri lavori, liberamente scaricabile dal loro sito ufficiale, è un concept album che affronta i temi dell'amore, non solo eterosessuale, in perenne bilico tra felicità e dramma, accompagnando le fantasiose storie del front-man Lars Lindquists con suoni puliti, preferibilmente chitarra acustica e batteria con al massimo l'aggiunta di qualche fiato, e linee melodiche semplici ma anche piuttosto originali.
Un disco veramente buono, come raramente le etichette mainstream ne sanno produrre. E per di più, sperimentabile in maniera completamente gratuita, grazie alla lungimiranza di questi svedesi che, pur non guadagnando neppure lontanamente un centesimo di quanto racimolano i nostri grandi nomi della musica leggera, non hanno paura di rendere disponibili a chiunque le voglia ascoltare le loro opere. Da provare, assolutamente.
Discografia essenziale dei Billie the vision & the dancers: I was so unpopular in school and now they're giving me this beautiful bicycle (2004) | Where the ocean meets my hand (2007) | I used to wander these streets (2008)
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