Forum | Premi e nomination | Aggiungi scheda | Collaboranuovo utente?
(registrati | login)
 


Adriano Celentano - C'è sempre un motivo

Adriano Celentano - C'è sempre un motivo
anno: 2004
etichetta: Clan
tracklist:
1. Ancora vivo
2. Marì Marì
3. C'è sempre un motivo
4. Valeva la pena
5. Lunfardia
6. Verità da marciapiede
7. Quel casinha (il ragazzo della via Gluck)
8. L'ultima donna che amo
9. In quale vita
10. Proibito
11. Vengo dal jazz (Bensonhurst blues)
canzone migliore: Proibito (3,5/5)
data recensione: 26 dicembre 2004
autore: -EF
visite: 16914
vota:
Attenzione, solo gli utenti registrati possono votare. Login/registrazione

voto recensore: 7/10
voto utenti: 4.3/10 (10 voti)

Stesso team creativo (Gianni Bella e Mogol), con l'aggiunta di poche eccezioni, e stesso risultato: Adriano Celentano percorre nuovamente, a due anni di distanza dall'ultimo (e deludente) 'Per sempre', la strada intrapresa con 'Io non so parlar d'amore', album che qualche tempo fa rilanciò definitivamente le quotazioni del 'molleggiato' nel mercato discografico. Ma anche questa volta il colpo va almeno parzialmente a vuoto.

Intendiamoci: a parte un paio di cadute di stile, 'C'è sempre un motivo' è un album più che dignitoso, addirittura un po' retrò negli arrangiamenti e piuttosto vario nei generi, passando (o tentando di passare) dal jazz al blues, dal rock alla canzone popolare; ma, e qui sta il suo limite principale, si tratta di un album senza forza, senza picchi, dove anche la title-track finisce per annacquare e diliuire fino all'inverosimile le pur buone idee di partenza. Canzoni che si ascoltano anche con un certo piacere, come 'Ancora vivo', 'Marì Marì', 'L'ultima donna che amo' o 'Proibito', alla fine dell'ascolto lasciano poco o niente, passano attraverso le orecchie come acqua fresca e non riescono a far sedimentare nessuna impronta; infine, perfino le tre 'sorprese' ('Lunfardia', scritta da Fabrizio De André e cantata in un dialetto argentino, 'Quel casinha', versione in lingua creola de 'Il ragazzo della via Gluck', e 'Vengo dal jazz', che si ispira ad un blues degli anni '30) si segnalano perché raggiungono sì lo scopo di portare una ventata di novità all'interno del disco, ma non riescono comunque, da sole, a cambiare realmente la situazione.

Un disco che di sicuro piacerà ai fan, che vi potranno trovare ancora una volta le ottime doti canore di Celentano, ma che, troppo povero di idee e di coraggio, non attirerà di certo nuovi ascoltatori. Adatto solo, insomma, come regalo di Natale.

Discografia essenziale di Adriano Celentano (continua nella sua biografia): Il tuo bacio è come un rock (1960, 45 giri) | Il ragazzo della via Gluck (1966, 45 giri) | Azzurro/Una carezza in un pugno (1968, 45 giri) | Mina Celentano (1998) | Io non so parlar d'amore (1999)


Recensioni che parlano di Adriano Celentano: Claudio Baglioni - Tutti qui. Collezione 1967-2005 | Faber. Amico fragile...
Articoli che parlano di Adriano Celentano: Sanremo: Tony Renis sempre più solo (o sempre più furbo)? | Bonolis: «A Sanremo vorrei Celentano e Fiorello» | Celentano: alla fine lo show si farà | Celentano fa causa alla Rai | Sanremo, Vasco superospite della finale | Un milione e 400mila euro per Celentano
Biografie che parlano di Adriano Celentano: Adriano Celentano | Little Tony | Roberto Benigni | Teo Teocoli
Schede che parlano di Adriano Celentano: Adriano Celentano - Dormi amore la situazione non è buona | Adriano Celentano - Io non so parlar d'amore | Il bisbetico domato | Yuppi Du

[ Torna all'indice delle recensioni | Posta un commento nel forum ]



Copyright © 2002-2010 Il potere e la gloria
Sito diretto da Cinzia Rossi ed Ermanno Ferretti e sviluppato in php da Ermanno Ferretti.
È vietata la riproduzione totale o parziale dei testi contenuti in questo sito senza il consenso esplicito degli autori