Riccardo Turcato - ...E il resto marcia...A nostro avviso l'utilizzo di campionamenti, sintetizzatori e mezzi di questo genere ha l'indubbio pregio di aprire una gamma infinita di soluzioni e possibilità ai musicisti, ma porta con sè anche dei rischi notevoli, il principale dei quali è il dimenticarsi della melodia o, meglio, del senso organico di una canzone. Il rumore del mare, di un videogioco, di un rubinetto non dicono nulla da soli ma possono essere colmati di significato in base al contesto in cui li si pone, un po' come accade con l'arte moderna che sa dare un senso nuovo o più profondo agli oggetti dell'uso comune, come una pipa o una scatola di fagioli.
Riccardo Turcato, membro della band 'I genuini', ha autoprodotto nei mesi scorsi un disco che riesce almeno in parte a superare indenne questi rischi, un disco che potremmo definire ambient ma che in realtà è almeno in parte refrattario alla catalogazione, forse proprio perchè prova a sfruttare appieno tutte le possibilità che un sintetizzatore può mettere in mano ad un musicista. E le esplorazioni nel campo dei suoni, all'interno di '...E il resto marcia...', sono molte e varie: si parte con brani che comunicano un senso di desolazione piuttosto incombente, scandito dall'alternanza tra un malinconico e isolato pianoforte ed un sottofondo angoscioso, e si cresce fino a 'Risorgere', dove il piano e la melodia prendono il sopravvento, con modulazioni che riescono davvero a farci sentire quasi risollevati dall'angoscia dei brani precedenti. Poi, un'altra virata, con la seconda parte del disco maggiormente dedicata all'arrangiamento e alla ritmica dei rumori più vari e indistinti, una seconda parte che si nota meno, che scorre in sottofondo non disturbando e non attirando nemmeno troppo l'attenzione, secondo quella poetica inaugurata ormai molti anni fa dal maestro dell'ambient Brian Eno.
Un disco (reperibile dal sito ufficiale, il cui link trovate più sotto) interessante, quindi, magari discontinuo ed altalenante in certi punti ma ricco di spunti. Consigliato senza ombra di dubbio ai cultori del genere, ma anche chi non ne è appassionato potrà trovarvi delle tracce belle e stimolanti.
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