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R.E.M. - Automatic for the people

R.E.M. - Automatic for the people
anno: 1992
etichetta: Warner Bros.
tracklist:
1. Drive
2. Try not to breathe
3. The sidewinder sleeps tonite
4. Everybody hurts
5. New Orleans instrumental no.1
6. Sweetness follows
7. Monty got a raw deal
8. Ignoreland
9. Star me kitten
10. Man on the moon
11. Nightswimming
12. Find the river
canzone migliore: Nightswimming (5/5)
data recensione: 9 novembre 2002
autore: -EF
visite: 3437
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voto recensore: 10/10
voto utenti: 7.42/10 (7 voti)

Dobbiamo confessare subito: i R.E.M. sono uno dei nostri gruppi preferiti. Non tanto (o non solo) per la loro musica, che come tutti i gruppi di successo ha avuto alti e bassi qualitativi, ma per ragioni, se vogliamo, affettive: sono stati il primo gruppo che prendeva la musica sul serio che abbiamo conosciuto e negli anni ne abbiamo recuperato, con notevoli sforzi finanziari, tutta la discografia.

'Automatic for the people' è stato il primo loro disco che abbiamo ascoltato, e ce ne siamo innamorati all'istante. Anzi, è stato proprio per 'Automatic' che abbiamo in un certo senso nominato i R.E.M. il 'nostro' gruppo. A riguardarlo oggi, questo album non è l'album perfetto, ma ci si avvicina molto. Si parte con 'Drive', canzone d'apertura molto particolare, per poi salire fino all'allegra e vivace 'The sidewinder sleeps tonite', dove il buon Michael Stipe si esibisce anche in un breve ma intenso jodel. 'Everybody hurts', un lento notissimo e molto apprezzato dai fans anche a causa dell'ottimo video, a noi è sempre sembrata un po' troppo lenta, ma il livello rimane comunque alto fino a 'Man on the moon' (usata anche nella colonna sonora dell'omonimo film di Milos Forman) e al capolavoro che è 'Nightswimming': un brano in cui, ogni volta che lo si ascolta, si rimane estasiati dall'arrangiamento, dal piano e dalla voce di Stipe, che si coniugano perfettamente e riescono a far vibrare perfino le viscere.

'Find the river', infine, è il lascito ideale per quest'album, l'album acustico dei R.E.M. (in contrapposizione al successivo 'Monster', che sarà l'album 'elettrico'). Un disco dove il rock è quello puro americano solo qua e là attraversato da venature country e pop, il disco che dopo i successi di 'Out of time' ha ribadito che i R.E.M. erano, e rimagono ancora oggi, una band in ricerca, che non si accotenta di quello che ha già raggiunto ma tenta sempre di trovare qualcosa di nuovo. E una band soprattutto brava, molto brava.

Discografia essenziale dei R.E.M. (continua nella loro biografia): Murmur (1983) | Document (1987) | Out of time (1991) | New adventures in hi-fi (1996) | In time (2003, best)


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