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Nick Hornby - Un ragazzo

Nick Hornby - Un ragazzo
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titolo originale: About a boy
pubblicato da: Guanda
edizione originale: 1998
data recensione: 4 novembre 2002
autore: -EF
visite: 27956
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voto recensore: 8/10
voto utenti: 8.5/10 (2 voti)

Nick Hornby è ormai scrittore famoso e affermato, ma noi possiamo vantarci di averlo scoperto quando ancora non lo era, o almeno non così tanto. Nel 1998 ci gustammo, quasi per caso, 'Febbre a 90°', e lo stesso potremmo dire per 'Un ragazzo', anche se ormai, a quel punto, Hornby lo conoscevamo e lo conoscevano anche altri. 'Febbre a 90°' si trovava, allora, solo nelle Feltrinelli perchè nelle cittadine di provincia non lo tenevano. 'Un ragazzo' era invece sugli scaffali di ogni supermercato in edizione economica.

E dobbiamo dire che ci piace come scrive questo autore inglese della nuova generazione: è scanzonato, sarcastico, divertente, maniacale e dannatamente onesto. Ha la capacità di farti immedesimare subito nel protagonista che - si percepisce chiaramente - è in realtà la versione romanzata di sè. Ti trascina e ti rende partecipe, ti fa leggere il libro in ogni momento libero, ti fa tirare fino all'ultima pagina. Ma 'Un ragazzo' delude anche: non mancano i pregi, gli stessi di tutti gli altri libri che abbiamo cercato di elencare sopra, ma ciò che in questo caso lascia l'amaro in bocca l'evoluzione di Marcus, il 'ragazzo' del titolo. Certo, Marcus è strano, parla da solo, canta canzoni fuori moda, si veste fuori moda. In parte è colpa della madre, in parte è anche lui ad essere strano. Alla fine del libro, però, Marcus diviene un 'integrato': veste alla moda, pensa e parla 'cool', non ha più i suoi strani tic nervosi e i conseguenti problemi a scuola. Alla fine Marcus non è più speciale, è diventato uno come gli altri; con meno problemi, certo, ma un personaggio qualsiasi, non più interessante e degno, se possiamo dirlo, della nostra attenzione.

La bravura di Hornby sta nel presentarci personaggi speciali, maniacali, 'schizzati', particolari. Ridurli alla normalità non è una vittoria, ma una sconfitta. Ecco perchè l'happy end lascia un po' in questo caso una sensazione di tristezza.

Bibliografia essenziale di Nick Hornby (17/4/1957): Febbre a 90° (1992) | Alta fedeltà (1995) | Le parole per dirlo (2000) | Come diventare buoni (2001) | Non buttiamoci giù (2005)


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