Nick Hornby - Il mio anno preferitoChe tifo calcistico e vita privata possano essere in qualche modo profondamente legati, Nick Hornby lo sostiene ormai da molto tempo, e per la precisione dal 1992, quando il suo 'Febbre a 90°' sbancò le classifiche di vendita prima in Inghilterra e poi nel resto d'Europa, facendo dell'allora anonimo scrittore londinese uno dei più apprezzati autori della nuova generazione. Proprio sull'onda del successo di 'Fever pitch', nel 1993 in Inghilterra uscì una raccolta di racconti curata da Hornby e dedicata ancora una volta al calcio, una raccolta che però arriva in Italia soltanto ora, tradotta da Guanda cercando di cavalcare l'onda d'interesse dei recenti mondiali di calcio.
L'idea di partenza è molto semplice: chiedere a romanzieri, giornalisti sportivi e semplici uomini di lettere, tutti più o meno sulla trentina, di raccontare, calcisticamente parlando, il loro 'anno preferito', ovvero la stagione che ricordano con più affetto legata alla loro squadra di calcio. Ecco quindi 13 racconti in cui nomi famosi come quello di Roddy Doyle ed ignoti come quelli di molti giornalisti britannici ripercorrono le gesta della loro squadra del cuore, le gioie e le delusioni del tifo, le passioni e le pazzie, in un tono ironico che spesso richiama proprio l'Hornby di 'Febbre a 90°'. Ed è infatti, forse, l'aspetto che potremmo definire sociologico a destare maggiore interesse: in primis, rispetto al nostro tifo, quello inglese sembra caratterizzato da una maggior attenzione al calcio cosiddetto minore, alle squadre di provincia, capaci di suscitare le stesse emozioni di una 'grande'; inoltre, e questo è un aspetto che probabilmente accomuna i tifosi di mezzo mondo, il fan più puro è quello che ricorda con più affetto le sconfitte delle vittorie, quello abituato a soffrire, il tifoso con lo sguardo disilluso di chi sa già che non si può chiedere niente alla propria squadra ed è quindi sempre pronto al peggio.
Non sono pochi infatti i racconti (e tra questi anche quello di Hornby) che non si focalizzano su esaltanti vittorie quanto piuttosto su ingloriose sconfitte: in fondo perché tutti sono capaci di saltare sul carro del vincitore quando una squadra inanella solo vittorie, mentre è decisamente più difficile tener duro nelle fredde giornate invernali, quando si perde in casa e la salvezza sembra l'ultimo dei miraggi. Indispensabile per gli appassionati di calcio inglese, simpatico per gli altri.
Bibliografia essenziale di Roddy Doyle (1958): I Commitments (1987) | Due sulla strada (1991) | Paddy Clarke ah ah ah! (1993) | La donna che sbatteva nelle porte (1997) | Una stella di nome Henry (1999) Recensioni che parlano di Nick Hornby: About a boy | Il diario di Bridget Jones | Nick Hornby - Come diventare buoni | Nick Hornby - Non buttiamoci giù | Nick Hornby - Un ragazzo | Nick Hornby - Una vita da lettore Schede che parlano di Nick Hornby: Febbre a 90° | L'amore in gioco Approfondimenti e speciali che parlano di Nick Hornby: I film che ci aspettano a settembre | Il meglio del 2005
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