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Isaac B. Singer - La famiglia Moskat

Isaac B. Singer - La famiglia Moskat
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titolo originale: The family Moskat
pubblicato da: Corbaccio
edizione originale: 1950
data recensione: 18 aprile 2006
autore: -AF
visite: 4362
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voto recensore: 9/10
voto utenti: nessun voto

La saga familiare è un genere classico nella narrativa del Novecento, e in particolare nella letteratura dell'Europa centro-orientale che, a partire da Thomas Mann e dai suoi 'Buddenbrook' in poi, ha sempre amato le lunghe storie di famiglia e in particolare quelle, come nel caso del celebre romanzo del premio Nobel tedesco, in cui la storia comincia da una situazione di forza, di potere e di prestigio e va via via verso un'inesorabile decadenza. Se, però, ne 'I Buddenbrook' il decadimento della 'forza' della famiglia è dovuto a una generale crisi dei valori della borghesia, nell'opera di un altro premio Nobel come Isaac B. Singer sono invece l'avvento del nazismo e della seconda guerra mondiale a mettere a soqquadro l'esistenza dei Moskat.

Romanzo ambientato nella Varsavia di inizio '900, 'La famiglia Moskat', primo romanzo di Singer pubblicato in lingua inglese, ripercorre infatti le vicende di un patriarca ebreo ricco e influente, Meshulam Moskat, e dei suoi numerosi discendenti, segnate in primis dall'incontro con un giovane aspirante filosofo, Asa Heshel, estraneo alla famiglia per origine ma soprattutto per aspirazioni che si rivela però il vero protagonista del racconto. L'ambiente in cui si svolge la storia è quello tipico della società ebraica dell'Europa orientale, inquadrata nella sua evoluzione da una situazione di prestigio anche nei confronti della popolazione cristiana, all'inizio del XX secolo, a una fase di crescente emarginazione che culmina agli albori della seconda guerra mondiale. Lo scrittore polacco descrive infatti con realismo e minuzia di particolari le tradizioni e i riti degli ebrei osservanti ma senza appesantire mai il racconto, aprendo una finestra su un mondo affascinante e molto complesso che la Shoah ha cercato di cancellare.

Seppure la trama, tipica della letteratura slava di quegli anni, si presenti drammatica e non manchi di cinismo soprattutto riguardo ai sentimenti e alle relazioni amorose e di sangue, inducendo disillusione verso la durata e la profondità dell'amore e dei legami più in generale, quello che rimane al termine della lettura è soprattutto un sentimento di coinvolgimento e di curiosità verso la lunga storia del popolo ebreo e quasi un rimpianto per come la cultura dell'Europa occidentale abbia dimenticato quella ricchezza.

Bibliografia essenziale di Isaac B. Singer (14/7/1904 - 24/7/1991): Satana a Goray (1935) | Gimpel l'idiota (1957, racconti) | Il mago di Lublino (1960) | Nemici. Una storia d'amore (1972) | Shosha (1978)



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