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Henry James - Il giro di vite

Henry James - Il giro di vite
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titolo originale: The turn of the screw
edizione originale: 1898
data recensione: 31 maggio 2004
autore: Ci ed -EF
visite: 26241
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voto recensore: 7/10
voto utenti: 6.5/10 (4 voti)

'Il giro di vite' è senza ombra di dubbio uno dei classici della letteratura a cavallo tra l'Ottocento e il Novecento, studiato e apprezzato sia per la storia che racconta sia per quello che le sta dietro, ovvero per gli esperimenti di Henry James riguardo alle tecniche di scrittura e ai loro significati e potenzialità. In questo caso, l'autore americano entra nel campo delle storie dell'orrore e di fantasmi che tanto successo avevano avuto durante il periodo romantico, caricandole però di una valenza intellettuale e riflessiva che, a nostro avviso, soprattutto nel finale delude le aspettative del lettore.

Ed è curioso come i romanzi di James abbiano trovato, in questi anni, un'interprete cinematografica particolarmente adatta nella brava Nicole Kidman: prima protagonista del 'Ritratto di signora' diretto da Jane Campion, poi del 'The others' dello spagnolo Alejandro Amenabar, liberamente ispirato proprio a 'Giro di vite'. Ed è fondamentale quel 'liberamente', perchè Amenabar sembra voler rispondere, a distanza di un secolo, ad Henry James: lo scrittore aveva creato una storia di tensione memorabile ma, in un finale concitato, se ne era sbarazzato quasi altezzosamente, sacrificando la storia in sè e per sè sull'altare delle proprie teorie; Amenabar, invece, riprende in mano a grandi linee la stessa trama e la porta a compimento, proponendoci un finale che spiega tutti i punti misteriosi della storia, un finale sconvolgente ma anche appagante. In James il plot è solo uno strumento, un accessorio utile per parlare d'altro; in Amenabar il fulcro è invece proprio la narrazione, l'evento, la tensione.

Noi non possiamo che preferire Amenabar a James, se non altro perchè dimostra maggior rispetto per chi si è fatto accompagnare dalla sua storia. Lo ripetiamo, 'Giro di vite' è, a ragione, un vero classico, ma rimane freddo, distante, in parte un classico amaro e deludente proprio perchè lascia il lettore con un finale fin troppo aperto, senza spiegazioni, senza un indizio. E la spiegazione, in effetti, non c'è.

Bibliografia essenziale di Henry James (15/4/1843 - 26/2/1916): Daisy Miller (1878) | Washington square (1880) | Ritratto di signora (1881) | Il carteggio Aspern (1888) | La coppa d'oro (1904)


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