Federico Moccia - Tre metri sopra il cieloEvento editoriale (assieme al libro di Melissa P.) dello scorso anno e già diventato pellicola cinematografica col nuovo divo Riccardo Scamarcio, 'Tre metri sopra il cielo' ha decisamente diviso il pubblico italiano: da un parte una grande maggioranza di lettori, soprattutto ragazzi e ragazze, che non solo ha apprezzato il libro ma addirittura lo esalta come un classico della nostra letteratura; dall'altra una minoranza di persone che lo critica aspramente imputando a Federico Moccia un eccesso di luoghi comuni e in generale una fastidiosa furbizia di fondo. E, in quei siti che ospitano i voti dei visitatori, si oscilla così dal 10 al 2, senza molte vie di mezzo.
Da parte nostra, riteniamo che entrambe le visioni abbiano una parte di verità, anche se ci sentiamo, forse per spirito di minoranza, più vicini ai critici che agli entusiasti. In effetti 'Tre metri sopra il cielo', almeno fino ad un certo punto, è un incredibile susseguirsi di cliché e di concessioni alle speranze del lettore: la ragazza perbene che prima litiga col bullo e poi, d'improvviso, se ne innamora; il palestrato che sceglie la strada della violenza perché il mondo l'ha deluso; la famiglia fredda e borghese, insensibile e incapace di comprendere il mondo giovanile; la professoressa intoccabile, arcigna e vendicativa; le corse in moto e le fughe da scuola; le frasi d'amore scritte sui muri; marche, capi di vestiario e cantanti più alla moda. Moccia, insomma, non si risparmia: dà ai suoi giovani lettori tutto quello che questi si aspettano, racconta il loro mondo ma lo fa con lo sguardo ammirato dell'adolescente, uno sguardo incapace di staccarsi da ciò che racconta e di sviscerarne appieno le contraddizioni. Questo almeno fino a due capitoli dalla fine del libro: poi, dopo uno sbalzo temporale di qualche mese, il tono cambia e, ci sembra, anche la capacità dell'autore di scendere in profondità. Le ultime pagine, infatti, quasi riescono a rivalutare l'intero libro, a dare un senso ad una storia che fino a quel punto era stata fin troppo facile e prevedibile ma che lì diviene un po' più vera e sicuramente più toccante e profonda.
Un libro che, per sua stessa natura, non può lasciare indifferenti: o lo si ama perché ci si riconosce (o vi si riconoscono i propri sogni), o lo si disprezza perché si comprende il fin troppo facile meccanismo di immedesimazione che vorrebbe provocare. Volendo, lo si potrebbe vedere come il 'Jack Frusciante' della nuova generazione: ma, a nostro avviso, Enrico Brizzi ha saputo raccontare personaggi migliori con uno stile più personale.
Bibliografia essenziale di Federico Moccia (continua nella sua biografia): Ho voglia di te (2006) Recensioni che parlano di Federico Moccia: Festen Articoli che parlano di Federico Moccia: 'Tre metri sopra il cielo' diventa una maglietta | Il film 'Tre metri sopra il cielo' avrà un sequel | Sarà Laura Chiatti la protagonista di 'Ho voglia di te' Biografie che parlano di Federico Moccia: Federico Moccia | Riccardo Scamarcio Schede che parlano di Federico Moccia: Federico Moccia - Ho voglia di te | Federico Moccia - Scusa ma ti chiamo amore | Federico Moccia - Tre metri sopra il cielo (edizione originale) | Giulia Carcasi - Ma le stelle quante sono | Ho voglia di te | Scusa ma ti chiamo amore | Tre metri sopra il cielo Approfondimenti e speciali che parlano di Federico Moccia: Il meglio del 2005
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