Dammi spazioAlle edizioni 'Il foglio' non si può certo imputare la mancanza di coraggio. 'Dammi spazio', una delle ultime fatiche prodotte dai tipi di Piombino, riunisce infatti le due cose meno appetibili, oggi, sulla scena letteraria italiana: gli esordienti e i racconti.
A differenza di altri mercati più recettivi, infatti, quello italiano è particolarmente freddo verso questi due aspetti: da un lato si preferisce affidarsi ai soliti noti; dall'altro le stesse riviste che contengono racconti hanno un bacino d'utenza sempre più ristretto. Ma il coraggio è in questo caso ben riposto: pur discontinua e altalenante (o forse proprio per questo), l'antologia ha il pregio di proporre alcuni racconti veramente molto buoni, di far conoscere alcuni giovani di talento e di permettere ad altri di farsi, in un certo senso, 'le ossa' e confrontarsi col pubblico. Tra i tanti, una parola in particolare la vogliamo spendere per i lavori di Dadati e Torreguitart, tra loro diversissimi: tanto più il primo ci fa entrare con precisione e trasporto nella mente e nelle angosce della protagonista, tanto più il secondo ci descrive gli eventi cubani nella loro semplicità e crudezza; tanto più il primo costruisce parola per parola il suo racconto, tanto più il secondo lascia spazio al silenzio e, quasi, alle immagini.
Ma non ci sono solo Dadati e Torreguitart: altri sfornano storie sagaci e divertenti, altri storie intense, e qualcuno, anche, storie non riuscite. Ma un'antologia è anche questo: è la possibilità di trovare il bello e il brutto, di trovare tante personalità diverse, tante mani diverse, come nella vita reale. Si può comprare anche via internet su Internet Bookshop.
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