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Wondercity #1 - Il talento di Roary

Wondercity #1 - Il talento di Roary
testi: Giovanni Gualdoni
disegni: Stefano Turconi
pubblicato da: Free Books
prima edizione: novembre 2005
data recensione: 7 dicembre 2005
autore: -EF
visite: 14472
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voto recensore: 8/10
voto utenti: 8/10 (1 voto)

Come ben sanno gli storici, la guerra è uno di quei momenti in cui l'umanità compie, paradossalmente, i suoi principali passi avanti: la scienza, la società, la politica si velocizzano in maniera impressionante, e nel giro di pochi anni di combattimenti si può assistere a più innovazioni di quanto non avvenga in trent'anni di pace. Così succede, in un certo senso, anche nel mondo dell'industria culturale: sono i momenti di guerra, o, fuor di metafora, quelli di più aperta crisi, i momenti in cui nuovi generi e nuovi stili riescono più facilmente ad imporsi.

D'altronde, è anche logico: quando il mercato 'tira' ed un prodotto vende non c'è motivo di cercare qualcosa di diverso. Per questo, per quanto riguarda il fumetto italiano popolare, per decenni ci si è accontentati di praticamente solo due formule solide e consolidate: 'Topolino' per i più piccoli e il fumetto bonelliano per i ragazzi. Da qualche anno a questa parte, però, complice la diffusa crisi dell'editoria, le cose hanno cominciato a cambiare: tra le tante innovazioni, ci sembra degna di nota la comparsa di un nuovo genere inaugurato in primis dalla rivista 'Pk' e poi formalizzato in maniera più coerente da 'Witch' e 'Monster allergy'. I tratti ricorrenti saltano subito all'occhio: dal punto di vista narrativo al centro tornano gli adolescenti, protagonisti di avventure a metà strada tra lo scolastico e il magico, in cui si sente con forza l'influenza del mondo di Harry Potter ma anche dei film tratti dai supereroi americani; dal punto di vista grafico, invece, importante è l'impronta del mondo disneyano, soprattutto guardando alla provenienza e alla formazione dei creatori di queste serie, giovani artisti che hanno rinunciato sì ai personaggi antropomorfi ma non al loro classico e riconoscibilissimo stile. 'Wondercity', nuovo bimestrale lanciato coraggiosamente da Free Books dopo una travagliata storia editoriale, si inserisce perfettamente in questa pur giovane tradizione, vantando, come alcuni suoi predecessori, una prepubblicazione in Francia e un ampio mercato internazionale: se il concept di fondo non brilla certo per originalità (sembra di essere infatti davanti ad un 'New Mutants' influenzato da J.K. Rowling), a risollevare, e di molto, le sorti di questa prima avventura sono gli ottimi disegni di Turconi, abbelliti di una splendida colorazione, e la spiritosa sceneggiatura di Gualdoni, che si concede anche qualche termine e qualche situazione che raramente si vedono nei corrispettivi disneyani.

Una serie interessante, quindi, che forse non aggiunge nulla al nuovo e imperante genere, ma che serve di sicuro a definirne meglio i contorni e gli 'standard'. Sperando che non s'incappi nell'errore in cui sono cadute anche le serie 'cugine': primi episodi di altissimo livello e qualità, e poi un lento declino sia dal punto di vista delle storie che, soprattutto, dei disegni.



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