Sensational She-Hulk #50 - E' morto?!Di John Byrne si possono dire molte cose: per anni è stato uno degli autori di fumetti più seguiti del mondo, salvo poi cadere almeno in parte in disgrazia dopo una serie di storie sfortunate; disegnatore forse non troppo elaborato ma dal tratto molto caratteristico, ha sempre dato vita a storie 'easy-reading', se ci si passa un termine preso dal linguaggio musicale, cioè albi non indimenticabili né dotati di chissà quali significati ma, nonostante questo, perfettamente godibili e appassionanti.
In una carriera ampia e variegata come la sua, però, ci sembra che la gestione della testata di She-Hulk sia una delle più interessanti e degne di nota, per vari motivi: in primis, perché per la prima volta s'è trovato a lavorare su un mensile completamente al femminile; poi perché, forse anche per il fatto che il personaggio è uno degli elementi di contorno dell'Universo Marvel e non certo un 'portabandiera', ha potuto lavorare sulla testata con estrema libertà, dando sfogo alla fantasia e lasciandosi andare a frequentissimi giochi coi lettori; infine, perché la sua gestione di 'Sensational She-Hulk' rappresenta uno dei rarissimi casi di metafumetto nella storia dei comics mainstream americani, tanto che lo stesso Byrne è spesso apparso, assieme alla redattrice Renée Witterstaetter, come un personaggio all'interno delle avventure della gigantessa di giada. Il #50 della seconda serie dedicata alla cugina di Bruce Banner, l'ultimo scritto e disegnato da Byrne nell'ormai lontano 1993, riassume quindi tutte queste caratteristiche, con una She-Hulk ospite degli uffici della Marvel e intenta a cercare un erede di Byrne sul suo fumetto, visto che l'autore angloamericano viene dato per morto: sulle pagine di quell'albo si alternano quindi alcuni grandi nomi del comicdom americano, da Frank Miller a Dave Gibbons, da Walter Simonson a Howard Mackie con interpretazioni ironiche e perfettamente in linea con lo spirito della serie.
Divertimento puro, quindi, ma anche presa in giro intelligente e matura di un mezzo che raramente sa uscire dalla finzione narrativa e guardarsi con un po' di distacco. Nel caso non lo si avesse, visto anche il recente nuovo successo del personaggio negli Stati Uniti, un albo assolutamente da recuperare.
Fumettografia essenziale di John Byrne (6/7/1950): Iron Fist (1975/1977) | Uncanny X-Men (1977/1981) | Fantastici Quattro (1981/1986) | Alpha Flight (1983/1985) | Superman (1986/1988) Recensioni che parlano di She-Hulk: Le avventure di Superman #1 | Superman #17 - Urla nella notte
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