Nick Raider - Almanacco del Giallo 2004Con 'Nick Raider' e 'Nathan Never', comparsi nelle edicole tra il 1988 ed il 1991, la Sergio Bonelli Editore poneva ormai molti anni fa quelli che allora erano considerati gli ultimi due tasselli del suo progetto editoriale: con il giallo e la fantascienza, infatti, la casa editrice milanese finiva per piazzare almeno un proprio personaggio in tutti i generi classici dell'intrattenimento per ragazzi, dal western (Tex e Zagor) all'horror (Dylan Dog). Ed infatti dopo quella stagione felice ci fu un periodo di relativa calma, in cui l'editore, trascinato soprattutto dal personaggio di Tiziano Sclavi, potè rafforzarsi in Italia e all'estero.
Poi, l'esplosione e l'invasione delle edicole con una miriade di nuove testate, da 'Julia' a 'Jonathan Steele', da 'Brendon' a 'Napoleone', da 'Magico Vento' a 'Gea', con la conseguente inflazione dei generi: la fantascienza in particolare si trovò divisa tra 'Nathan Never' (più seria e drammatica), 'Legs Weaver' (più scanzonata), 'Gea' (adolescenziale-magica) e 'Jonathan Steele' (fantasy), ma anche per 'Nick Raider' iniziarono tempi duri vista l'agguerrita concorrenza di Julia, il personaggio di Giancarlo Berardi modellato sulle fattezze di Audrey Hepburn. Una sfida che sembra essere risultata fatale al personaggio di Claudio Nizzi (ma che nel corso degli anni ha avuto diversi padri putativi), che chiuderà a breve le pubblicazioni, sconfitto sì nel confronto diretto con 'Julia' ma sconfitto soprattutto dalle sue stesse contraddizioni interne, prima fra tutte quella di non aver mai avuto, se non per brevi sprazzi, una guida stabile e sicura, uno 'sceneggiatore principe', cioè, che potesse dare una linea alla serie. Disegnato spesso male o con artisti di ripiego, l'albo 'in giallo' ha poi sempre trovato un pesante svantaggio rispetto a 'Julia' nel numero delle pagine: se Berardi infatti può giostrare le sue trame su 126 tavole che permettono un'ampia caratterizzazione del suo unico protagonista, gli sceneggiatori di 'Nick Raider' si devono accontentare di 94 pagine dove bisogna dar spazio sia a Nick che a tutta la serie dei suoi comprimari, a partire dalla spalla Marvin.
Chiaro che alla fine, come nella storia tratta quest'anno dal sempre ottimo 'Almanacco del giallo', rimanga spazio solo per la trama gialla e lo stesso detective di New York finisca per fare la parte del comprimario nei confronti dei sospettati. Una serie, insomma, che di punti forti ne avrebbe potuti avere parecchi (il gioco di squadra, un genere che attira sempre, una metropoli che fornisce spunti a non finire) ma che li ha mancati fin dall'inizio: una serie tutto sommato sufficiente ma nata 'già morta' e che forse ha resistito tutti questi anni solo grazie alla forza della casa editrice e alla sua volontà di 'coprire' un genere.
Fumettografia essenziale di Stefano Piani (7/10/1965): Pollicino (1994, striscia) | Legs Weaver speciale #2 (1997) | Nathan Never #83 (1998) | Gregory Hunter #9/10 (2001) | PK #14 (2003) Recensioni che parlano di Nick Raider: Brad Barron #1 - Non umani | Dylan Dog #241/242 - Xabaras! | Jonathan Steele #1 - L'isola misteriosa | Legs Weaver #100 - Legs cento | Tex Speciale #9 - La valle del terrore | Volto Nascosto #1 - I predoni del deserto Articoli che parlano di Nick Raider: Chiusura per Nick Raider, nuovo editore per Jonathan Steele | Legs Weaver chiude, e in maniera definitiva | Nick Raider ritorna con una miniserie Biografie che parlano di Nick Raider: Corrado Mastantuono | Giancarlo Berardi | Gianfranco Manfredi
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