Kingdom come - Venga il tuo regno'Kingdom come', storia futuribile pubblicata nel 1996 dalla Dc Comics e creata da due 'grossi calibri' del fumetto americano come Mark Waid ed Alex Ross, può essere letta in molti modi: da un lato, è una storia che serve a celebrare l'universo editoriale da cui è nato il genere dei supereroi; da un altro, è la risposta a 'Marvels', disegnato dallo stesso Ross due anni prima ma scritto da Kurt Busiek; poi ancora, è una storia che si pone sulla scia dell'interpretazione dei supereroi come moderne divinità mitologiche, teorizzata tra gli altri dall'inglese Neil Gaiman; infine, la si può interpretare come una critica, neppure tanto velata, ai fumetti moderni, giudicati da Waid iperviolenti e privi dei valori morali che avevano caratterizzato gli eroi di un tempo.
All'interno di una cornice apocalittica, infatti, il lettore viene guidato, per il tramite di un umanissimo pastore (che corrisponde, nel suo ruolo di 'testimone umano', a ciò che era stato il fotografo del Bugle Phil Sheldon in 'Marvels'), a conoscere gli eventi che sembrano scatenare una guerra sulla Terra, eventi nati dal contrasto tra gli eroi di un tempo, che si sono ormai ritirati in grandissima parte a vita privata, e gli iperviolenti paladini della nuova giustizia, una giustizia però priva di qualsiasi freno morale. Una guerra tra superumani, insomma, non particolarmente inedita (basta pensare ai numerosi crossover tra Marvel e Dc per ricordare battaglie di questo tipo), che Waid non presenta tanto nelle sue cause e nei suoi antecedenti, scegliendo invece di concentrarsi sulle scene di maggior effetto ma narrativamente meno significative come la preparazione della battaglia, il dramma di coscienza di Superman (personaggio che rimane però, anche nelle mani di Busiek, profondamente freddo), e alcune chicche per gli appassionati come il divertissement finale.
Una storia, insomma, che si regge per gran parte sui sempre eccellenti disegni di Alex Ross, che forse in questa miniserie non stupisce più tanto per la novità del suo tratto quanto piuttosto per la capacità di rendere significativo anche l'iperrealismo: sconvolgenti eppure estremamente verosimili, ad esempio, risultano le caratterizzazioni di Batman e di Capitan Marvel, giusto per citare due personaggi particolarmente azzeccati. Peccato solo per un po' di leziosismo da parte di Waid che, per quanto rimanga un ottimo autore di fumetti seriali, qui dimostra di non essere in grado di competere con l'elegante minimalismo di Busiek.
Fumettografia essenziale di Mark Waid (21/3/1962): Flash (1992) | Impulse (1994) | Captain America (1995) | JLA: Year one (1999) | Fantastic Four (2002) Articoli che parlano di Kingdom come: Nuovi Classici del Fumetto da Repubblica Biografie che parlano di Kingdom come: Alex Ross Approfondimenti e speciali che parlano di Kingdom come: Il meglio del 2005
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