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Guido Crepax - Valentina assassina?

Guido Crepax - Valentina assassina?
prima edizione: 1977 (ed. Milano Libri)
ristampato in: I Classici di Repubblica (I serie)
storie: 'Bonnie & Clyde', 'Il manoscritto trovato in una carrozzella', 'Pietro Giacomo Rogeri', 'Moscacieca', 'Valentina nel metrò', 'Valentina assassina', 'Subconscious Valentina'
data recensione: 5 gennaio 2005
autore: -EF
visite: 27726
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voto recensore: 7/10
voto utenti: 8.5/10 (2 voti)

Quando il fumetto era ancora considerato una forma d'arte e di cultura, sulle numerose riviste dedicate al medium circolavano storie complesse, sperimentali, che di narrativo avevano spesso ben poco ma che in compenso trasudavano politica e contestazione.

Di acqua, come si dice, ne è passata sotto i ponti, e per rendersene conto basta riprendere in mano questa raccolta delle avventure di 'Valentina', il più famoso personaggio di Guido Crepax ed uno dei capofila di quello che allora veniva definito fumetto d'arte e d'autore. Una definizione che è valida ancora oggi, a trent'anni di distanza da quelle storie? In parte sì, perché è innegabile la ricerca, la sperimentazione, il gusto puramente artistico che il compianto autore milanese infilava in ogni tavola, addirittura in ogni inquadratura e a volte anche nella trama obliqua ed onirica delle sue storie. D'altro canto, però, bisogna anche ammettere che queste storie anti-narrative, in cui viene negata l'importanza della trama in favore di una presunta indagine del subconscio e dei miti dell'immaginario collettivo hanno fatto ormai decisamente il loro tempo e che necessitano di un grande talento visionario per risultare ancora interessanti al giorno d'oggi, quando ogni mezzo di comunicazione è stato già composto e ricomposto infinite volte.

Nonostante da un certo punto in poi, da quando cioè i limiti imposti dalla censura si allentarono, le storie tendano a diventare sempre di più un'esibizione fine a se stessa di corpi nudi e di pose erotiche, lo stile di Crepax rimane comunque ricco di fascino e strutturalmente molto innovativo anche per i canoni a cui ci siamo abituati in questi ultimi anni. Una testimonianza, in un certo senso, di un'epoca conclusa ma che ancora non ha finito di lanciare spunti.

Fumettografia essenziale di Guido Crepax (continua nella sua biografia): Bianca (1968) | Anita (1971) | Histoire d'O (1973) | Emmanuelle (1978) | Venere in pelliccia (1984)


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