Cattivik - Il 'gegno' del maleUna delle regole d'oro del fumetto seriale è quella di non variare mai troppo le situazioni, i personaggi, le trame: l'esempio classico di questa tendenza, forte soprattutto in ambito italiano, sono i fumetti della Bonelli, che da Tex in poi hanno insegnato la forza di un canovaccio costante che si arricchisce, di volta in volta, di particolari nuovi.
Uno dei fumetti che però ha fatto di questa tendenza un dogma è Cattivik, personaggio creato da Bonvi ormai quasi quarant'anni fa e rivitalizzato in tempi recenti prima da Silver, il creatore di Lupo Alberto, e poi da uno stuolo di ottimi autori come Massimo Bonfatti e Giorgio Sommacal: nelle storie della parodia 'casereccia' di Diabolik, infatti, la trama è più o meno sempre la stessa, un canovaccio che si arricchisce però di infinite variazioni sul tema. Una situazione che risulta ancora più evidente nel volume edito qualche settimana fa da Repubblica nell'ambito della sua serie de 'I classici del fumetto', che raccoglie alcune delle più interessanti storie degli ultimi anni: la fantasia dei vari autori, che non a caso sono diventati ormai dei piccoli maestri, si sbizzarrisce infatti in molte storie tutte uguali tra loro e contemporaneamente tutte comicamente diverse, con situazioni sempre già viste eppure sempre cariche di sfaccettature originali e di gag spassose. E sta proprio qui il valore aggiunto della produzione degli ultimi anni sul personaggio: nella capacità di unire trame rassicuranti e dall'esito scontato ai più alti voli pindarici, che portano in scena di volta in volta una gang di fanzinari brufolosi o i fidanzatini di Peynet, i più famosi personaggi del mondo del fumetto o un Tarzan avanti con l'età.
E in questo stile, bisogna dirlo, Bonfatti e Sommacal si sono rivelati alla fin fine più bravi e dotati del maestro Silver, che anche col suo Lupo Alberto ha sempre preferito la pura e semplice ripetitività delle situazioni all'innovazione all'interno di uno schema consolidato. Bravi e ormai maestri a loro volta, capaci di rimandi intelligenti, di citazioni anche ardite e di storie giocate a più livelli di lettura, in grado insomma di parlare sia a chi si accontenta di una lettura superficiale, sia a chi sa cogliere gli infiniti ammiccamenti. Forse, a tratti, un po' ripetitivo, ma sicuramente una delle proposte più interessanti e originali del fumetto italiano degli ultimi anni.
Fumettografia essenziale di Massimo Bonfatti (11/7/1960): I girovaghi (1988) | Leo Pulp (2001) Recensioni che parlano di Cattivik: Lupo Alberto - Il tesoro dei McKenzie | Sturmtruppen - Il fiero alleaten Galeazzo Musolesi Articoli che parlano di Cattivik: Altre 17 uscite per i Classici del fumetto di Repubblica | Repubblica ci riprova con 'L'enciclopedia delle strisce' Biografie che parlano di Cattivik: Bonvi | Max Bunker | Silver
[ Torna all'indice delle recensioni | Posta un commento nel forum ] |
|