The villageNonostante continui a dirigere film di altissimo livello e giocati, in fondo, sulla stessa struttura generale, il successo di M. Night Shyamalan è andato in questi anni decisamente scemando. Se 'Il sesto senso' aveva in un certo qual modo rivoluzionato un intero genere, spostando l'attenzione dei film d'orrore dallo splatter all'atmosfera, i suoi lavori successivi, pur attirando l'attenzione dei mass media, non hanno sempre convinto pienamente la critica.
Diciamo subito che, secondo noi, questa sottovalutazione di Shyamalan è in gran parte esagerata: guardando i film per quello che sono e non per il momento in cui sono stati prodotti, ci si rende ben conto che 'The village' o 'Signs' non sono in fondo meno potenti de 'Il sesto senso' o 'Unbreakable'. Anzi, potremmo dire che in 'Signs' e soprattutto nell'ultimo 'The village' Shyamalan ha reso più corpose le sue storie, caricandole di doppi sensi e di metafore argute. Prendiamo, appunto, 'The village': la struttura del film è quella ormai consolidata dal regista di origine indiana, con una tensione all'inizio impalpabile e poi sempre più forte, la presenza del soprannaturale e un forte colpo di scena finale. Ma è il significato, non così recondito, del film a stupire: il villaggio in questione, infatti, molto probabilmente altro non è che una metafora dell'America di oggi, un'America che, sospinta da un capo del villaggio che si chiama Walker (tra l'altro il secondo nome di George Bush), si è volutamente isolata dal resto del mondo, chiusa a riccio sulle sue posizioni e pronta a considerare mostruoso, marcio e cattivo tutto ciò che risiede all'esterno di essa. E non è un caso che sia proprio una ragazza cieca, la bravissima Bryce Dallas Howard (figlia del regista Ron Howard), a squarciare il 'velo di Maya' e a mostrarci le cose come realmente sono.
Un film, quindi, che come nei migliori casi si può gustare a più livelli, uno più empatico ed immediato (giocato sulle corde della tensione e della paura) e uno più profondo che richiama un vero e proprio atto d'accusa contro l'amministrazione politica degli Stati Uniti e il suo modo di guardare al mondo del 'dopo 11 settembre'. Da vedere.
Filmografia essenziale di Bryce Dallas Howard (2/3/1981): Apollo 13 (1995) | Il Grinch (2000) | Manderlay (2005) | Lady in the water (2006) | Spider-Man 3 (2007, in lavorazione) Recensioni che parlano di The village: Il sesto senso Articoli che parlano di The village: I lettori di Ciak scelgono Cruise e Tarantino | Nomination agli Oscar: 'The Aviator' fa 11 | Clint Eastwood trionfa agli Oscar | Shyamalan rompe con la Disney | La maledizione dei Phoenix: Joaquin ricoverato | 'Mean girls' trionfa agli Mtv Movie Awards | San Diego e Chicago: anticipazioni dal mondo dei comics Schede che parlano di The village: Scary movie 4 Premi e nomination di The village: Oscar 2005 (1 nomination)
[ Torna all'indice delle recensioni | Posta un commento nel forum ] |
|