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Sideways

Sideways
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Usa/Ungheria, 2004, 123 min.
regia: Alexander Payne
sceneggiatura: Alexander Payne e Jim Taylor (dal romanzo di Rex Pickett)
con: Paul Giamatti, Thomas Haden Church, Virginia Madsen, Sandra Oh, Marylouise Burke, Jessica Hecht, Missy Doty, M.C. Gainey
data recensione: 25 febbraio 2005
autore: -EF
visite: 10418
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voto recensore: 7/10
voto utenti: 6.33/10 (3 voti)

Come i precedenti film di Alexander Payne, anche 'Sideways - In viaggio con Jack' ci ha lasciati un po' dubbiosi, nonostante le 5 candidature all'Oscar, i 2 Golden Globe e i numerosi premi vinti nel continente americano. Dubbiosi perché, a parte qualche idea valida e interessante, la pellicola si pone a metà strada tra il cinema americano e quello europeo senza però assumere una posizione ben precisa e finendo per rimanere sospesa in mezzo al guado.

Come in 'A proposito di Schmidt', Payne parte dal viaggio come momento di rottura, come parentesi straordinaria all'interno di una vita ordinaria, perdendo però per strada il mordente, la velocità e il fascino dei film 'on the road' che hanno caratterizzato tanto buon cinema statunitense; ma l'intento del regista è un altro, quello di trasformare il viaggio esteriore in un viaggio interiore, secondo un procedimento che, come dicevamo, appartiene molto di più al nostro modo di fare film, più cerebrale e meno d'azione, più intimo e meno chiassoso: in 'Sideways' si tenta quindi una fusione tra cinema d'essai e mainstream che però avviene in maniera imperfetta, con una trama che si sviluppa troppo lentamente e per lunghi tratti senza nessun evento degno di un qualche interesse. E' solo dopo almeno 45 minuti di film, infatti, che la vicenda entra nel vivo, che le situazioni si delineano, che anche la passione per il vino che caratterizza il protagonista assume un senso.

Un'ora, insomma, è troppo poca per salvare una storia che ne dura due, soprattutto se anche la seconda parte non riesce a decollare mai completamente, nonostante l'ottimo cast di attori. L'impressione, per parlar chiaro, è che un film del genere, in America, diventi film di culto solo perché le commedie intellettuali italiane, inglesi, francesi o spagnole arrivano nel nuovo continente col contagocce. Simpatico, a tratti anche apprezzabile, ma non eccezionale.

Filmografia essenziale di Paul Giamatti (6/6/1967): Donnie Brasco (1997) | Salvate il soldato Ryan (1998) | Truman show (1998) | Man on the moon (1999) | Il pianeta delle scimmie (2001)


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