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Quei bravi ragazzi

Quei bravi ragazzi
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titolo originale: Goodfellas
Usa, 1990, 145 min.
regia: Martin Scorsese
sceneggiatura: Nicholas Pileggi (autore anche del romanzo 'Wise guy' da cui è tratto il film) e Martin Scorsese
con: Ray Liotta, Robert De Niro, Joe Pesci, Paul Sorvino e Lorraine Bracco, Chuck Low, Frank Siviero, Tony Darrow, Vincent Gallo
data recensione: 3 giugno 2004
autore: -EF
visite: 4989
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voto recensore: 9/10
voto utenti: 8.71/10 (7 voti)

Gli americani hanno un debole per i film di gangster: tutti i principali registi ne hanno diretto almeno uno e si può anzi dire che dagli anni '70 in poi nell'immaginario collettivo i gangster hanno sostituito i cowboy, ne hanno preso il posto usando rivoltelle invece di fucili e accenti italiani al posto della parlata biascicata alla John Wayne. E il genere si è codificato attorno a certe trame, certi personaggi, perfino certi attori (quante volte Robert De Niro non è stato coinvolto in film dove si affronta il tema della mafia? E Joe Pesci?).

'Quei bravi ragazzi' in un certo senso è la summa di tutto questo, il gangster movie (visto dalla parte dei cattivi) per eccellenza, quello che riesce a riproporre tutti i cliché ma anche a ridisegnarli, spiegarli, comprenderli. Narrato in prima persona dal protagonista interpretato dal bravo Ray Liotta (anche se c'è qualche intermezzo della moglie), il film è un affettuoso omaggio ad un mondo affascinante ma insieme decadente, pieno di luci e lustrini ma anche capace di sgretolarsi su se stesso nel giro di pochissimo tempo. Un mondo dove gli amici più cari ti vogliono davvero bene ma contemporaneamente sono disposti in qualsiasi momento a farti la pelle, se fosse necessario: il mondo dei gangster, cowboy moderni di New York, che magari non si affrontano in duelli alla luce del sole ma colpiscono nell'ombra, alle spalle, quando meno te lo aspetti. Onore e tradimento: è su questo contrasto che si giocano tutte le due ore e mezza del film, e Scorsese sa dipingerlo con la maestria che gli è propria, senza nessuna caduta di tono.

Un film forse a tratti dispersivo, non equilibrato, ma certamente un capolavoro nel suo genere, dove su tutto si stagliano le ottime interpretazioni dei comprimari, da De Niro a Pesci, da Sorvino agli altri malavitosi, più o meno in gamba, che Liotta trova sul suo cammino. A suo modo, una specie di affresco.

Filmografia essenziale di Martin Scorsese (continua nella sua biografia): Mean street (1973) | Taxi driver (1976) | Toro scatenato (1980) | Gangs of New York (2002) | The aviator (2004)


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