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Qualcosa è cambiato

Qualcosa è cambiato
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titolo originale: As good as it gets
Usa, 1997, 139 min.
regia: James L. Brooks
sceneggiatura: Mark Andrus e James L. Brooks
con: Jack Nicholson, Helen Hunt, Greg Kinnear, Cuba Gooding jr., Skeet Ulrich, Shirley Knight, Yeardley Smith, Lupe Ontiveros
data recensione: 22 marzo 2006
autore: -EF
visite: 11860
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voto recensore: 10/10
voto utenti: 9/10 (3 voti)

Di tanto in tanto ci sono dei film che spuntano all'improvviso, e stupiscono. Film che non ci aspetteremmo da quella Hollywood che, di solito, appena trova un genere di successo comincia a sfruttarlo fino allo sfinimento, appiattendo o comunque limitando gli spazi di autonomia e originalità. Film come 'Rain man', 'Quasi famosi' o, andando più indietro nel tempo e scomodando un mostro sacro, 'Quarto potere'; film, insomma, che di per sé, al momento della loro uscita, non contengono nel plot nessun particolare motivo di attrazione per i produttori, eppure riescono ad essere registrati, proiettati e, spesso, premiati.

Così è successo anche per 'Qualcosa è cambiato', pellicola che si basa sì su nomi di prim'ordine come quelli di Jack Nicholson, di James L. Brooks e di Helen Hunt (qui comunque ad una delle prime importanti esperienze fuori dalla tv, dove aveva raggiunto il successo con la sit-com 'Innamorati pazzi'), ma che comunque presenta un genere, la commedia rosa con risvolti agrodolci e scomodi, ben poco praticata dal cinema americano. I pregi del film sono molti, e ben evidenziati anche dai premi raccolti in giro per il mondo (tra cui anche due Oscar e 5 nomination): due attori di eccezionale valore (in primis Nicholson, ma anche Helen Hunt non se la cava affatto male e regge bene l'istrionico protagonista), una messa in scena calibrata e non invadente, una sceneggiatura onesta e politicamente scorretta e un regista di prim'ordine come Brooks, nome forse non celebrato ma più che noto agli spettatori americani per aver creato serie di culto come il 'Mary Tyler Moore show', 'Taxi' e, assieme a Matt Groening, 'I Simpson' (anche se, per essere precisi, figura nei credits come lo 'sviluppatore' dell'idea iniziale del cartoonist). E proprio dei Simpson qui si intravede l'acidità e l'insoddisfazione, incarnate a meraviglia da un Nicholson capace di dare un volto all'insensata 'voglia di tenerezza' (tanto per citare un altro film della coppia) degli uomini e delle donne di oggi, incapaci però di esprimerla, se non in una fuga dalla realtà come quella del romanzo, davanti ad un sempre più opprimente atteggiamento nevrastenico, davanti agli odi, alle antipatie e alle incomprensioni che regnano nella vita di tutti i giorni.

Una pellicola interessante sotto diversi punti di vista, quindi, estremamente toccante in prima battuta ma poi anche intrigante nel mostrare la sfida tra una vecchia volpe come Nicholson e una giovane stella, in quegli anni poi dotata di un fascino anomalo e originale, come Helen Hunt. Uno dei film più convincenti degli anni '90.

Filmografia essenziale di Helen Hunt (15/6/1963): Innamorati pazzi (1992/1999, telefilm) | Twister (1996) | What women want (2000) | Un sogno per domani (2000) | Cast away (2000)


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