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Oliver Twist

Oliver Twist
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Gb/Repubblica Ceca/Francia/Italia, 2005, 130 min.
regia: Roman Polanski
sceneggiatura: Ronald Harwood (dal romanzo omonimo di Charles Dickens)
con: Barney Clark, Ben Kingsley, Leanne Rowe, Jamie Foreman, Harry Eden, Mark Strong, Edward Hardwicke, Jeremy Swift, Michael Heath
data recensione: 29 ottobre 2005
autore: Ci ed -EF
visite: 13026
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voto recensore: 8/10
voto utenti: 8.5/10 (2 voti)

Atteso più perché ultima fatica di Roman Polanski (che negli ultimi anni è tornato prepotentemente nei favori del grande pubblico grazie a 'Il pianista') che non per la storia in sé, che risulta arcinota e, diciamolo pure, decisamente fuori moda, 'Oliver Twist', ventisettesimo tra film e sceneggiati tv tratti dal romanzo di Charles Dickens, si rivela però una bella e gradita sorpresa.

La mano di Polanski, infatti, si vede fin da subito e si rivela perfettamente a suo agio prima nella campagna inglese e poi nella Londra dell'Ottocento, ricordando spesso un altro suo capolavoro del passato, simile per ambientazione e per il tema della speranza frustrata, ovvero quel 'Tess' che ventisei anni fa aveva come protagonista Natassja Kinski. Qui, invece, a fare da mattatore è Ben Kingsley, un Fagin letteralmente perfetto, ambiguo perfino di più del suo corrispondente cartaceo, furbo e avido ma nel contempo, in fondo, buono: un Kingsley attorno a cui ruotano una serie di attori poco famosi ma tutti abili a dare un volto e un'identità ai personaggi di Dickens e tutti, tra l'altro, dotati di volti molto caratteristici secondo la tendenza, già riscontrata in altri film di Polanski ma qui decisamente più marcata, che porta a scegliere prima di tutto visi già di per sé dotati, nei lineamenti, di una chiara e marcata fisionomia.

Un'ottima pellicola, quindi, che risente di un po' di confusione nella prima parte (ma è un difetto che si può imputare anche al libro di Dickens) e che poi cresce nell'oscurità e nella nebbia di Londra, trasformandosi a tutti gli effetti in una storia dark: ma se il film tratto da 'Tess dei d'Uberville' si concludeva, pessimisticamente, con la fine dei sogni della protagonista e con una scena finale avvolta nella nebbia, qui la nebbia lascia il posto, nell'epilogo, alla luce del mattino, in un finale che, nonostante la mano di Polanski, rimane forse un po' troppo edificante.

Filmografia essenziale di Ben Kingsley (31/12/1943): Gandhi (1982) | Bugsy (1991) | Schindler's list (1993) | Sexy beast (2000) | La casa di sabbia e nebbia (2003)


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