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Notting Hill

Notting Hill
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Uk/Usa, 1999, 124 min.
regia: Roger Michell
sceneggiatura: Richard Curtis
con: Hugh Grant, Julia Roberts, Rhys Ifans, Tim McInnerny, Gina McKee, James Dreyfus, Emma Chambers, Hugh Bonneville, Mischa Barton
data recensione: 14 febbraio 2005
autore: Ci ed -EF
visite: 9013
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voto recensore: 8/10
voto utenti: 7.8/10 (10 voti)

Senza ombra di dubbio, 'Notting Hill' è uno dei rappresentanti più validi e di maggior successo di quella 'rinascita a suon di commedie' che negli anni '90 ha colpito il cinema inglese. Da 'Quattro matrimoni e un funerale' in poi, Grant e colleghi si sono progressivamente aggiudicati settori sempre più ampi di mercato, conquistando in un certo senso anche Hollywood che è stata e continua ad essere ben disposta ad impiegare in queste imprese capitali ed attori.

Per 'Notting Hill', quartiere trendy di Londra, a scendere in campo fu nientemeno che Julia Roberts, a quel tempo già star di primo piano e ad un passo dalla consacrazione degli Oscar (l'avrebbe vinto di lì a poco per 'Erin Brockovich'), impegnata ad interpretare una star di successo che s'innamora di un libraio qualunque. L'inevitabile favola, adatta a suscitare le passioni dei cuori più romantici, è però controbilanciata dalla sceneggiatura frizzante di Richard Curtis (autore anche dei due film di Bridget Jones e di 'Love actually - L'amore davvero'), che non risparmia battute al vetriolo e gag simpatiche, ben rese soprattutto dal cast britannico. Hugh Grant, in particolare, sfodera qui ancora la faccia da bravo ragazzo e la scioltezza dei grandi attori di commedia, facendo da contraltare ad una Julia Roberts particolarmente algida ma comunque ben calata nel ruolo.

Un film, insomma, adatto alla festa di San Valentino, carico di buoni sentimenti e di speranza (i coprotagonisti, nonostante siano uno più sfortunato dell'altro, prendono la vita con molta filosofia), ben interpretato e con una colonna sonora dominata dalla 'When you say nothing at all' di Ronan Keating. Senza slanci, né a livello di regia né, in fondo, di storia, ma comunque rivitalizzante.

Filmografia essenziale di Hugh Grant (9/9/1960): Quattro matrimoni e un funerale (1994) | Mickey occhi blu (1999) | Il diario di Bridget Jones (2001) | Two weeks notice - Due settimane per innamorarsi (2002) | About a boy (2002)


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