Mulholland drive'Mulholland drive' è stato il primo film, dopo tanto tempo, che non abbiamo compreso ad una prima visione. La sera stessa, tornati a casa molto incuriositi, abbiamo cercato qualche informazione in internet per riuscire a sbrogliare la matassa che ci si era formata in testa, e, una volta trovate, ci siamo stupiti della nostra scarsa attenzione: le informazioni per capire, all'interno della pellicola, c'erano tutte. Ma ci siamo anche consolati, perchè pare che queste difficoltà di comprensione in questo caso siano abbastanza comuni.
David Lynch, premiato a Cannes per la miglior regia, sforna un gran film, intrigante, complesso, cattivo. Un film che è l'emblema della posizione di minorità dello spettatore, del suo essere indifeso davanti al regista (certo, bisogna anche che il regista sappia sfruttare questa sua preponderanza...). Non solo, è anche un film su Hollywood (Mulholland Drive è una sua strada), sulla finzione, sul cinema, in parte sugli attori. E', infine, un film che non lascia indifferenti: si odia o si ama, più spesso si odia appena finito di vedere, e si incomincia ad amarlo appena si ha un po' di tempo per pensarci, per ritrovare il filo e i significati della storia.
Il film quasi perfetto, insomma. 'Quasi' perchè è comunque un film lento, in alcune parti decisamente troppo (vedi la scena al teatro notturno, che poteva essere condensata), ed eccessivamente morboso (ma questa è una caratteristica di tutte le opere di Lynch... ricordate Laura Palmer?). Ma è un film che merita di essere visto e rivisto.
Filmografia essenziale di David Lynch (continua nella sua biografia): Elephant Man (1980) | Dune (1984) | Velluto blu (1986) | I segreti di Twin Peaks (1990, serie tv) | Cuore selvaggio (1990) Recensioni che parlano di Mulholland drive: King Kong Biografie che parlano di Mulholland drive: David Lynch | Naomi Watts
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