Mission: impossible IIIDel Tom Cruise degli ultimi tempi si può dire tutto, ma non che non sappia curare i propri affari: nonostante la strana e chiacchierata relazione con la giovane Katie Holmes e alcune sconcertanti uscite pubbliche (come quando s'è messo a saltellare sui divani del talk show di Oprah Winfrey), l'ex marito di Nicole Kidman ha infatti saputo promuovere al meglio 'Mission: impossible III', sua ultima fatica, organizzando una conferenza stampa e un incontro col pubblico semplicemente faraonici a Roma.
In realtà, il vero elemento d'interesse in questo terzo capitolo di una saga che già sei anni fa, all'uscita di 'Mission: impossible II', aveva dimostrato una certa stanchezza risiede non tanto nell'attore protagonista quanto piuttosto nella regia, ruolo in cui è stato chiamato J.J. Abrams, l'ultimo guru televisivo che nonostante la giovane età (deve ancora compiere 40 anni) ha già creato serie di largo successo come 'Felicity', 'Alias' e soprattutto 'Lost', vero telefilm cult delle ultime stagioni. Ed in effetti, grazie anche all'ausilio dei suoi consueti collaboratori Alex Kurtzman e Roberto Orci, Abrams ha portato molti elementi di 'Alias' all'interno di 'Mission: impossible 3': location ai quattro angoli del globo, con passaggi molto veloci dall'una all'altra; tema della doppia vita delle spie, con tutti i problemi del caso (bugie e pericoli per i familiari in primis); doppiogiochismo dei capi; avversari cattivissimi, incapaci di pietà o sentimenti umani. Se, però, tutti questi elementi potevano stare piuttosto bene all'interno di una serie tv dove c'è più tempo e spazio per dirimere e sviluppare le questioni, in un film di due ore appaiono troppo compresse e, soprattutto, troppo banali per sorreggere un'intera pellicola: da un film, e soprattutto da un film che ha a disposizione i finanziamenti che 'Mission: impossible III' ha avuto, ci si aspettava decisamente qualcosa di più.
Una pellicola non brutta, quindi, ma neppure degna di nota, uguale a tanti altri film d'azione a cui ormai ci stiamo sempre più assuefando; e ci sembra anche che per Cruise sia forse venuto il momento di mettere da parte i suoi ruoli da 'salvatore della patria', ormai sempre più frequenti, e di provare qualche parte diversa, fuori dagli schemi, come recentemente ha fatto solo in 'Collateral'. Altrimenti si rischia la noia.
Filmografia essenziale di J.J. Abrams (27/6/1966): A proposito di Henry (1991, sceneggiatore) | Armageddon (1998, sceneggiatore) | Felicity (1998/2002, creatore e regista, telefilm) | Alias (2001/2006, creatore e regista, telefilm) | Lost (2004, creatore e regista, telefilm, ancora in corso) Recensioni che parlano di Mission: impossible III: Lost, episodi 1.1/2 - Pilot Articoli che parlano di Mission: impossible III: 'Star Trek': tempo di anniversari e di nuove sfide | 'Lost': gli autori pensano ad un film | Tom Cruise licenziato dalla Paramount a causa di Scientology Biografie che parlano di Mission: impossible III: Sasha Alexander | Tom Cruise Approfondimenti e speciali che parlano di Mission: impossible III: I sequel cinematografici in lavorazione - parte 1: Indiana Jones, Star Wars, Die Hard e Mission: Impossible
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