La sposa cadavereDopo i fasti di 'Nightmare before Christmas' e del'ultimo, recentissimo, 'La fabbrica di cioccolato', Tim Burton, regista ora più che mai sulla cresta dell'onda, è tornato all'attacco nelle ultime settimane con 'La sposa cadavere', nuova pellicola girata in stop-motion, riprendendo cioè dei pupazzi di plastilina e simulandone il movimento tramite un'infinità di fotogrammi in pose ad ogni scatto lievemente diverse.
E il successo, giustamente, è arrivato istantaneo: come già dodici anni fa con la storia dello scheletro Jack, Burton ha saputo ribaltare le classiche favole a cartoni animati a cui da decenni ci hanno abituato la Disney e i suoi epigoni, creando comunque un mondo pieno di ambiguità e fascino. Victor, il giovane protagonista, è promesso sposo di Victoria, i cui genitori, nobili ma senza più un soldo, sperano di ricevere benefici economici dal matrimonio dei due: quella che sembra una normale storia, viene però radicalmente sconvolta da una passeggiata notturna di Victor nel bosco, dove sposa erroneamente un cadavere che gli mostra i vantaggi e le bellezze di un mondo sconosciuto come quello dei morti. L'abilità di Burton sta proprio nel costante ribaltamento dei luoghi comuni del genere: se il mondo dei morti è stato sempre rappresentato come un luogo tetro, oscuro e tenebroso, pieno di paura e dolore, l'oltremondo qui mostra solo sullo sfondo dei colori scuri, mentre i suoi abitanti, i morti, sono vivaci e colorati, gioiosi, festaioli e senza preoccupazione alcuna. In contrapposizione si ha invece il mondo dei vivi, rappresentato con colori sì chiari, ma freddi e tristi, distanti dalla loro scontata vivacità; i suoi abitanti, che secondo logica dovrebbero essere attivi e sprizzanti di energia, appaiono stanchi, tristi, in un certo senso essi stessi più morti che vivi. Questo è accentuato, come dicevamo, anche dalla scelta dei colori: i vivi hanno la pelle di un bianco quasi spettrale, pallidi e freddi in volto, mentre la pelle di morti, quelli che ancora ce l'hanno, è di un intenso color blu. Inoltre, anche la resurrezione dei 'morti viventi' è di solito un evento negativo, pauroso, mentre qui si trasforma in un momento di grande gioia, in quanto presuppone la possibilità per i vivi di poter riabbracciare i propri cari.
Ma il vero cuore della storia sta tutto nel triangolo amoroso tra la bella Victoria, l'audace sposa cadavere e Victor, personaggio modellato sulle fattezze di Johnny Depp (mentre Helena Bonham Carter, compagna dello stesso Burton, è la sposa cadavere) a cui una delle due dovrà rinunciare: e, pur essendo una sorta di competizione, in questo fulcro prevale un sentimento di generosità e di bontà che non fa apparire le contendenti come rivali in amore e che trasmette, come sempre nei film di Burton, una visione decisamente positiva della vita, ricca sempre di speranze e possibilità.
Filmografia essenziale di Tim Burton (25/8/1958): Batman (1989) | Edward mani di forbice (1990) | Mars attacks! (1994) | Il mistero di Sleepy Hollow (1999) | Big fish (2003) Recensioni che parlano di La sposa cadavere: Jun Asuka - The nightmare before Christmas Articoli che parlano di La sposa cadavere: Oscar: 'I segreti di Brokeback Mountain' in cima anche alle nomination | Haggis fa il bis agli Oscar: a sorpresa vince 'Crash' Biografie che parlano di La sposa cadavere: Johnny Depp Approfondimenti e speciali che parlano di La sposa cadavere: Il meglio del 2005 Premi e nomination di La sposa cadavere: Oscar 2006 (1 nomination)
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