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La finestra sul cortile

La finestra sul cortile
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titolo originale: Rear window
Usa, 1954, 112 min.
regia: Alfred Hitchcock
sceneggiatura: John Michael Hayes (da un racconto di Cornell Woolrich)
con: James Stewart, Grace Kelly, Wendell Corey, Thelma Ritter, Raymond Burr, Judith Evelyn, Ross Bagdasarian, Georgine Darcy
data recensione: 15 settembre 2004
autore: -EF
visite: 5200
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voto recensore: 10/10
voto utenti: 6.77/10 (9 voti)

Chi segue con attenzione i mezzi di comunicazione di massa votati all'intrattenimento sa bene quant'è difficile coniugare qualità e successo, filone mainstream ed originalità: e tantopiù nel cinema, forse il più 'indiretto' dei mezzi di cui trattiamo su questo sito visto che ogni film è frutto della mediazione di tante professionalità diverse, da quella del regista a quella del produttore, dallo sceneggiatore agli attori.

L'esempio classico di come queste difficoltà possano essere superate in maniera facile, semplice, quasi naturale è invece Alfred Hitchcock, il celeberrimo regista inglese che ha diretto una serie di film tanto belli quanto premiati dal pubblico, prodotti secondo le rigide regole di genere che i principali studios americani imponevano negli anni '50 ma insieme estremamente innovativi. Padre e nume tutelare del cinema autoriale che si sarebbe poi sviluppato compiutamente dalla fine degli anni '60, Hitchcock raccontava quelle che erano semplici storie gialle o del brivido trasformandole in lezioni di tecnica cinematografica, cimentandosi di volta in volta con arditi piani sequenza o, come nel caso de 'La finestra sul cortile', forse il suo film più famoso ed effettivamente quello più 'completo', con una scenografia immobile ed immutabile. E tutto questo senza perdere un sano gusto del brivido e della tensione, visto che ancora oggi James Stewart e Raymond Burr (il Perry Mason televisivo) sanno spaventarci molto di più di tanti film stile 'Blair witch project'.

La bravura e il talento di Hitchcock forse stavano proprio qui, nel saper fornire qualcosa d'interessante a tutti i suoi spettatori: intrigo e giallo per chi si accontentava della trama, significati sottesi (come l'analogia tra il gusto voyeuristico della finestra sul cortile ed il cinema) per chi voleva invece andare più a fondo. Un classico nel suo genere forse ancora ineguagliato.

Filmografia essenziale di Alfred Hitchcock (continua nella sua biografia): Il delitto perfetto (1954) | L'uomo che sapeva troppo (1956) | La donna che visse due volte (1958) | Psycho (1960) | Gli uccelli (1963)


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