La buena vida'La buena vida', il titolo originale, in spagnolo suona più o meno con lo stesso significato de 'La dolce vita', il capolavoro felliniano. E un po' felliniana è anche questa pellicola di Trueba, se non altro per il gusto del gioco e dell'alternanza tra dramma e farsa, commedia degli eccessi.
Proprio questa mescolanza, anzi, rende il film così strano ed assieme così affascinante. Si parte con un chiaro registro comico, col mondo visto tramite gli occhi di un ragazzino sagace e vispo, ma non abbiamo nemmeno un quarto d'ora di tempo e subito ci troviamo spiazzati sulla nostra poltrona: un grave, gravissimo lutto, e il giovane Tristan rimane orfano. Da lì parte la sua sfida alla vita, fatta di qualche eccesso, di sogni, di sensualità, in un miscuglio che non può essere altro che spagnolo. E ci si affeziona a questo ragazzino, si fa, stranamente, il tifo perchè riesca a conquistare il cuore e il corpo, di volta in volta, di sua cugina, della sua professoressa o della donna delle pulizie (dico che è un film tipicamente spagnolo anche per queste cose torbide, che abbondano...). E insieme a lui facciamo un vero 'percorso di vita', una vita che è tutto sommato buona, nonostante le disgrazie.
Certo, non è un film hollywoodiano, nemmeno per sogno. Ma è interessante, pur in qualche difetto, e soprattutto fa pensare. E questo gli fa conseguire un deciso voto in più.
Filmografia essenziale di David Trueba (10/9/1969): Ombra maestra (2000) | Soldados de Salamina (2003) | Hay motivo (2004) | Bienvenido a casa (2006)
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