Io & AnnieTra i numerosissimi film diretti da Woody Allen, quello che ha ricevuto più premi è stato sicuramente 'Io & Annie', che nel 1977 ha portato all'autore di origini ebraiche i primi e unici Oscar come miglior regista e come miglior pellicola dell'anno. A rivederlo oggi, trent'anni dopo la sua uscita, il film risulta però sì un ottimo lavoro ma non certo il migliore di Allen, che in altre pellicole ha saputo portare una maggior carica innovativa, storie più ricche di pathos e di humour e sceneggiature anche più acute e ironiche di quella qui confezionata assieme al fido Marshall Brickman.
Perché, allora, è stato 'Io & Annie' ad entrare nell'immaginario come il film di maggior successo di Allen, sorpassando altre pietre miliari come i più 'complessi' 'Manhattan', 'Zelig', 'Hannah e le sue sorelle', 'Crimini e misfatti' o anche il recente, ma giustamente apprezzatissimo, 'Match point'? Secondo noi il motivo è da ricercare in due diversi fattori: da un lato, 'Io & Annie' è stato il primo film veramente maturo di Woody Allen, cineasta in grado di proporsi non più solo come cabarettista ma come autore a tutto campo, abile con la macchina da presa così come con le battute e le gag; dall'altro, 'Io & Annie' ha il pregio di riunire in un unico film, anche se in maniera forse meno 'acuta' che altrove, le caratteristiche di tutte le pellicole successive, dall'ironia al romanticismo, dalle battute al fulmicotone e fin troppo intellettuali allo sguardo disincantato su New York e in particolare sulla Manhattan contemporanea, con tutte le manie e le paranoie sue e dei suoi abitanti. Una storia d'amore contrastata e triste e raccontata in prima persona, il celebre sarcasmo di Woody Allen, un po' di psicanalisi e il panorama struggente e malinconico di New York: gli stessi ingredienti, insomma, che negli anni sono ritornati, pezzi immancabili della poetica di un autore che solo recentemente, e spesso cedendo il ruolo da protagonista, ha provato a rinnovarsi.
Un buon film, quindi, e anzi un film che, più di altri dello stesso regista, può piacere ad un ampio pubblico, anche a chi, in definitiva, non è un grande fan di Woody Allen; e un film che esalta anche la bravura di una Diane Keaton veramente convincente e memorabile.
Filmografia essenziale di Diane Keaton (5/1/1946): Il padrino (1972) | Manhattan (1979) | Il padre della sposa (1991) | Il club delle prime mogli (1996) | Tutto può succedere (2003) Recensioni che parlano di Io & Annie: Zelig Biografie che parlano di Io & Annie: Woody Allen
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