Il cacciatoreIl capolavoro di Michael Cimino - vincitore di 5 Oscar, tra cui miglior film, miglior regia e miglior attore non protagonista (Christopher Walken) - ha ormai ben venticinque anni ma ancora oggi, a riguardarlo, si presenta in tutta la sua potenza.
Una storia cruda ma narrata con semplicità, non indugiando sui momenti drammatici, per la ricerca dell'effetto, ma dando invece ampio spazio alle scene di vita vissuta, ai sentimenti e alle emozioni comprese tramite un atteggiamento, uno sguardo, un movimento. E' in quest'ottica che scene come il matrimonio, la caccia, il lavoro in fabbrica assumono un significato pieno e profondo. Non è la storia della pazzia e degli orrori della guerra del Vietnam, o almeno non principalmente: è la storia di un gruppo di amici che si frantuma, si spezza all'ingresso nel mondo adulto, come sempre avviene in tutte le esperienze di guerra. Ma è quest'amicizia profonda, istintiva, fatta di cose semplici che alla fine si rinsalda, nella tragedia, nella stupenda scena finale del film, che da sola rivaluterebbe anche la peggiore delle pellicole: l'inno americano cantato dai membri del gruppo attorno a una tavola, sommessamente, malinconicamente, non è un segno patriottico o nazionalistico, ma di familiarità. Le parole 'God bless America / my home sweet home' non furono mai più azzeccate: casa dolce casa, è questo il tema de 'Il cacciatore'.
Un film coraggioso, onesto, prolisso, senza compromessi. Un grande Cimino, un grande De Niro, un grande Walken, una grande Streep. Un capolavoro di come se ne vedono pochi e perciò è meglio conservarli bene e a lungo.
Filmografia essenziale di Robert De Niro (continua nella sua biografia): Il padrino parte II (1974) | Taxi driver (1976) | Toro scatenato (1980) | C'era una volta in America (1984) | Quei bravi ragazzi (1990) Recensioni che parlano di Il cacciatore: Angels in America, episodio 1 - Cattive notizie Biografie che parlano di Il cacciatore: Robert De Niro
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