I Fantastici QuattroIl ritorno dei fumetti al cinema negli ultimi anni è stato un ritorno in grande stile, con film campioni d'incassi e, tutto sommato, di fattura medio-buona, capaci di cogliere l'originalità e la profondità dei personaggi senza perdere nulla sul versante dell'avventura e dell'azione. Nelle ultime pellicole di questo ormai prolifico filone, però, a parte qualche raro caso ('Sin City') ci è parso di scoprire troppo spesso una mancanza d'idee di fondo che minaccia di mettere presto fine ad una stagione ricca di successi.
Emblema di questa fiacchezza è, a nostro avviso, 'I Fantastici Quattro', film tratto ancora una volta da uno storico fumetto della Marvel (creato nel 1961 da Stan Lee e Jack Kirby) che, se da un lato si dimostra ancora talmente forte da battere al botteghino 'La guerra dei mondi' del duo Steven Spielberg-Tom Cruise (com'è avvenuto a giugno negli Stati Uniti), dall'altro però manifesta un preoccupante abbassamento del livello qualitativo. Se gli 'X-Men' e 'Spider-Man' avevano in un certo senso mostrato che i fumetti non erano solo 'roba per bambini' ma potevano parlare in maniera intelligente anche a liceali ed adulti, 'I Fantastici Quattro' sembra fare decisamente un passo indietro, tornando a parlare un linguaggio infantile fatto esclusivamente di emozioni grossolane, battute e scene ad effetto e, al di là della patina, ben poca sostanza: tanto per fare qualche esempio, il rapporto tra Reed e Sue viene ridotto ad un costante siparietto semi-comico che investe i loro strani poteri; il carattere ribelle di Johnny Storm, che tanto aveva affascinato i giovani degli anni '60, si trasforma in vanità e sbruffonaggine; il dramma umano di Ben Grimm, trasformato nella Cosa, viene sviscerato in pochi minuti e lascia, spesso, intontiti per la velocità con cui si tramuta nell'ennesimo pretesto per una scena d'azione.
Un film, insomma, che è più 'fumettoso' del fumetto stesso, se con questo termine vogliamo indicare, come spesso erroneamente si fa nel linguaggio comune, la superficialità, l'eccesso di colpi di scena e l'uso di personaggi monodimensionali. Certo, spettacolare e ricco di effetti speciali, ma con inquadrature spesso banali che, più che un buon film, ricordano la pubblicità televisiva. Bocciato.
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