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Hero

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titolo originale: Ying xiong
Hong Kong/Cina, 2002, 99 min.
regia: Zhang Yimou
sceneggiatura: Li Feng, Wang Bin e Zhang Yimou
con: Jet Li, Tony Leung Chiu Wai, Maggie Cheung, Zhang Ziyi, Deoming Chen, Donnie Yen, Yuan Liu Zhong, Tia Yong Zheng
data recensione: 14 novembre 2006
autore: -EF
visite: 3234
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voto recensore: 9/10
voto utenti: 8.66/10 (3 voti)

Il genere 'cappa e spada' è tornato, negli ultimi anni, fortemente di moda nei paesi dell'estremo oriente e di riflesso anche in Europa ed America, dove certe atmosfere e suggestioni tipiche del cinema cinese raramente erano arrivate al grande pubblico. Da 'La tigre e il dragone' in poi i duelli del medioevo cinese hanno iniziato a spopolare, complice anche una messa in scena sempre di livello molto alto e nomi più che prestigiosi coinvolti in questi progetti.

Al genere Zhang Yimou si è avvicinato con decisione nel 2002 con 'Hero', a cui ha fatto seguire, due anni dopo, 'La foresta dei pugnali volanti', che del primo rappresenta la prosecuzione e il compimento ideale. E i due film sotto certi punti di vista sono effettivamente molto vicini: stupenda, in entrambi i casi, la fotografia, ottime le coreografie dei combattimenti e la costruzione della trama, che deve molto soprattutto in 'Hero' al maestro giapponese Akira Kurosawa, molto ben calibrata la recitazione dei vari attori; ma se il voto che abbiamo dato ai due film è lo stesso, ci sembra che 'Hero' manifesti qualche lieve difetto che evidentemente Yimou è riuscito poi a correggere nel suo successivo lavoro: prima di tutto, la trama, pur appassionante, si dipana qui a strattoni e tende a diventare eccessivamente lenta nel finale, con un epilogo praticamente inutile eppure particolarmente lungo; poi, ed è forse l'aspetto più disturbante, è il messaggio del film a non convincere, l'idea cioè che tutte le guerre si possano interrompere solo con una guerra immane e con una dittatura che possa mettere a tacere le opposte fazioni, unificando i diversi regni in un unico stato, 'sotto un unico cielo'.

Un film, quindi, che al di là della perfezione formale e dell'ottimo stile nasconde un patriottismo e un'idea di pace che al giorno d'oggi, almeno in occidente, paiono ampiamente (e per fortuna) superate, ma che si salva comunque, filosoficamente, per la moderna concezione dell'eroe che per una volta non assume questo titolo solo ed esclusivamente per una sua adesione alle idee del detentore del potere di turno. Ambiguo ma bello.

Filmografia essenziale di Zhang Yimou (14/11/1951): Sorgo rosso (1987) | Lanterne rosse (1991) | La strada verso casa (1999) | Non uno di meno (1999) | La foresta dei pugnali volanti (2004)


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