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Harry Potter e il prigioniero di Azkaban

Harry Potter e il prigioniero di Azkaban
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titolo originale: Harry Potter and the prisoner of Azkaban
Usa, 2004, 142 min.
regia: Alfonso Cuaron
sceneggiatura: Steven Kloves (dall'omonimo romanzo di J.K.K. Rowling)
con: Daniel Radcliffe, Rupert Grint, Emma Watson, Gary Oldman, David Thewlis, Emma Thompson
data recensione: 6 giugno 2004
autore: Ci ed -EF
visite: 20995
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voto recensore: 8/10
voto utenti: 8.34/10 (35 voti)

Il nuovo capitolo cinematografico della saga di Harry Potter segna un netto cambiamento rispetto ai suoi precedenti. Se, recensendo 'Harry Potter e la camera dei segreti', lamentavamo infatti una certa ripetitività della trama, questa volta siamo smentiti in toto e dalla storia sfornata dalla Rowling, e dal nuovo regista Alfonso Cuaron, che a differenza di Chris Columbus ha deciso di calcare la mano soprattutto sull'aspetto avventuroso e 'dark'.

Nei primi due episodi, infatti, i veri protagonisti erano Hogwarts ed il mondo dei maghi, mentre ora sono Harry, Hermione e Ron, con le loro avventure contro dissennatori, evasi, ippogrifi e lupi mannari. C'è meno spazio per l'introspezione e per l'esplorazione delle meraviglie della magia (anche se la Rowling introduce delle novità interessanti), forse anche perchè questi aspetti sono ormai noti e alla lunga rischiano di stufare: Cuaron, complice una trama particolarmente adatta, cavalca invece le ali della tensione, della paura e dell'entusiasmo, mostrando un Harry Potter più cresciuto e potente, ma non ancora pienamente maturo, non ancora in grado di affrontare completamente da solo le avventure che gli si parano davanti. L'unica cosa che, alla fine, sembra stonare (ma è un difetto che il film si porta dietro dal libro) è la totale assenza di un qualsiasi momento 'rosa': a parte un'occhiata imbarazzata di Ron ad Hermione all'inizio del film, infatti, i nostri maghetti, nonostante in base all'età siano in piena tempesta ormonale, continuano a sembrare dei veri e propri asessuati. Anche in situazioni particolarmente favorevoli, in cui lo spettatore lo attende, questo momento 'rosa' non arriva.

Harry Potter cresce, quindi, ma cresce in maniera molto lenta, forse perchè è difficile trasformare un eroe per bambini in un complesso adolescente o forse perchè si comprende che l'adolescenza, di per sè, porta alla fine della magia. Un film comunque di grande impatto ed appassionante, che ha dalla sua una serie di trovate narrative molto buone.

Filmografia essenziale di Harry Potter: Harry Potter e la pietra filosofale (2001) | Harry Potter e la camera dei segreti (2002) | Harry Potter e il calice di fuoco (2005)


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